Grandi compositori ed eccellenti esecutori si sono già esibiti con successo nel secondo festival viterbese “I Bemolli sono blu” (18 ottobre-4 novembre 2018) promosso dall’Associazione Musicale Muzio Clementi e dedicato a Ludwig van Beethoven.

Ieri, 28 ottobre, nella Chiesa di San Silvestro (piazza del Gesù) si è tenuto un altro concerto, l’undicesimo, con il maestro Sandro De Palma, solista acclamato e direttore artistico del festival, impegnato in un sublime recital pianistico che ha riscosso ben cinque minuti di applausi. Il Maestro, dopo aver fatto ascoltare il suo programma con le Variazioni in fa minore di Franz Joseph Haydn; Variazioni op.34 di Ludwig van Beethoven; Sonata op 25 n.5 di Muzio Clementi e la  Sonata op.27 n.2 (Chiaro di luna) di Beethoven, legate insieme da un’interpretazione raffinata e intensa, ha ringraziato il numeroso pubblico plaudente con un bis, facendo ascoltare una Sonata di Cimarosa.

Tra i presenti, un ospite d’eccezione, il musicologo e scrittore napoletano Paolo Isotta che ha curato per lunghi anni una rubrica di musica sul Corriere della Sera ed ora collabora con Il Fatto quotidiano . Il critico, al termine dell’esecuzione, si è complimentato per l’eccelso concerto con il maestro De Palma: “Un artista che conserva tutte le qualità che aveva da ragazzo perfezionate con l’approfondimento, col gusto, con la ricerca. Una tecnica che è fresca come anni fa, e c’è qualcosa ancora in più. Beethoven oggi non si sente quasi più fatto bene, tu con la tua interpretazione, ci sei riuscito”.

Dello stesso parere è il maestro Matteo Biscetti, critico musicale viterbese che segue con intresse il festival: “Il filo rosso – di cui ha parlato Sandro De Palma come collante dei brani di questo interessante programma e di cui ha lasciato l’immaginazione al pubblico – non poteva che essere svelato attraverso un’indiscutibile esecuzione degna dei migliori applausi.
Poesia, humor, drammaticità ed energia hanno coronato compositori del calibro di Haydn, Clementi e Beethoven. Un filo rosso “sfilettato” in due.

Da un lato troviamo un’accostamento ricercato di stili come le Variazioni di Beethoven e la Sonata di Clementi che partono da un’impronta haydniana, tipica del primo brano, per allontanarsi verso nuove atmosfere e sonorità più cantabili, drammatiche, vicine ai più autentici tumulti beethoveniani e quasi precursori dell’espressività romantica, arrivando al vero e proprio Beethoven con la Sonata op. 27 n. 2, una delle icone del compositore.

Dall’altro lato i pezzi in programma presentano curiose “similitudini” che legano un brano all’altro. Sono un’esempio le tonalità di fa maggiore e fa minore comuni a entrambe le variazioni di Haydn e Beethoven nonché l’inciso ritmico nota puntata lunga-nota stretta che si presenta sparso nel programma come un vero e proprio leitmotiv: elemento tematico delle variazioni di Haydn, si ritrova, scritto in contesti armonici, ritmici e sonori diversi, nelle variazioni di Beethoven e persino nel celebre I tempo della Sonata op. 27 n. 2 Chiaro di luna come principale elemento tematico del movimento; da notare anche come in tutti e tre i brani questo inciso si alterna tra mano destra e sinistra nei registri acuti e gravi del pianoforte. Il pianista ha suonato con serenità sul volto, si è esibito con sorprendente facilità e ha affrontato i brani con profondità di suono e di interpretazione. Insomma un condimento d’eccezione per un menù ricco di ingredienti tenuti a collante da un prezioso filo rosso”.
La manifestazione ha il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione con il Touring Club Italiano e l’Università della Tuscia, con il patrocinio della Provincia di Viterbo, del Comune di Viterbo e l’appoggio tecnico di Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, Balletti Park Hotel, Il Borgo di Bagnaia e ProgettArte3D.

Il Festival “I Bemolli sono blu”  è  promosso e organizzato dall’Associazione Musicale Muzio Clementi. Direttore artistico Maestro Sandro De Palma.

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