A “Viterbium in Musica” duplice evento celebrativo con la toccante interpretazione del Duo “Ut Unum Sint-Strumenti di Pace” delle sorelle Sabatini con “Le ultime sette Parole di Cristo sulla Croce” di Haydn

 

Con la sua eccezionale performance da record di oltre 12 ore consecutive di esecuzione al pianoforte Daniela Sabatini, la pianista compositrice e musicologa già nota a livello internazionale anche per altre sue analoghe iniziative ha reso omaggio il 27 marzo a Viterbo alla Sala Mendel al grande pianista Dino Ciani (1941-1974) nel giorno in cui ricorreva il 45° anniversario della scomparsa.

Lo straordinario evento, unico nel suo genere ed autentica “maratona musicale”, si è svolto nell’ ambito di   “Dino Ciani Celebration”  realizzato dal “Centro Internazionale di Studi Pianistici Dino Ciani” di cui è fondatore e presidente Daniela Sabatini, ed ha visto la prima esecuzione mondiale della composizione della stessa Sabatini intitolata “De Magistro (Il Maestro)”, la più lunga Sonata scritta per pianoforte che è nel contempo la prima biografia  in musica del grande pianista Dino Ciani ed un’ autentica apoteosi del pianoforte, in quanto ripercorre, accanto alla vita dell’indimenticato interprete, tutta la storia del pianoforte esplorandone ed esprimendone tutte le potenzialità tecniche, espressive e sonore. Un autentico monumento musicale, una Sonata dalla durata infinita secondo gli intenti della stessa autrice, che non casualmente ha intitolato il primo e l’ ultimo movimento “In perpetuum”, ed il cui titolo “De Magistro (Il Maestro)” deriva sia dall’ omonima opera di S. Agostino sia dall’ essere Dino Ciani un autentico Maestro dell’ interpretazione e, in particolare considerato da Daniela Sabatini il suo unico vero Maestro di pianoforte.

Infatti, dal suo debutto alla Sala Accademica del Conservatorio di S. Cecilia a Roma, Daniela Sabatini ha dedicato fin dagli anni ’70 la sua attività artistica e compositiva a Dino Ciani della cui arte interpretativa è unanimemente riconosciuta la massima esperta; artefice della “Dino Ciani renaissance”, autrice della prima biografia su Dino Ciani così come del primo ciclo di trasmissioni realizzate per la Rai a lui dedicate “L’ Arte pianistica di Dino Ciani”, da lei curate e presentate nel 1985, Daniela Sabatini ha tenuto inoltre numerosi concerti, ascolti discografici commentati e conferenze “in memoriam” del grande pianista durante le rassegne musicali da lei organizzate quali il “Festival internazionale di Castel Gandolfo”, “Portofino Festival”, “Iubilaeum in Musica” e “Millennium in Musica”, fra cui a Roma la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Di straordinaria rilevanza inoltre il Festival “CortinaMusica – Omaggio a Dino Ciani”, ideato, realizzato e diretto dal 2001 al 2004 a Cortina d’Ampezzo da Daniela Sabatini, la quale, anche con i suoi Corsi di perfezionamento e Seminari di Studi “Vette pianistiche” ed i concerti ivi tenuti nella locale Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo ed in altre varie prestigiose sedi ha avuto l’indubbio merito di aver creato per prima varie iniziative dedicate all’indimenticabile interprete nella nota località montana dove il grande pianista visse ed adesso riposa.

“Dino Ciani Celebration” e “De Magistro (Il Maestro)”, che dà inoltre il titolo alle MasterClasses ed i Corsi di perfezionamento musicale tenuti dall’ Accademia “De Musica” delle sorelle Sabatini sempre alla Sala Mendel, si sono svolti nell’ àmbito del Festival “Omaggio a Viterbo – La Città dei Papi”, culminando con l’ intensa e toccante interpretazione da parte del Duo pianoforte e violino “Ut Unum Sint – Strumenti di Pace” delle sorelle e Daniela e Raffaella Sabatini della trascrizione per violino e pianoforte da loro stesse effettuata de “Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce” Franz Joseph Haydn (1732-1809). Con questo sublime affresco musicale scritto nel 1785-87 quale meditazione musicale  alle omelie del Venerdì Santo, autentico capolavoro della musica sacra di tutti i tempi, e soprattutto un attestato di fede sincera e profonda, le sorelle Sabatini hanno così celebrato anche il 210° anniversario della scomparsa del grande compositore austriaco, genio compositivo ferventemente cattolico al punto che era solito ritirarsi in preghiera per cercare ispirazione e che amava siglare i suoi manoscritti musicali con “Laus Deo”.

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