VITERBO – Dal 2014 gli studenti vedono entrare in vigore la versione aggiornata del tradizionale programma Erasmus. Con un budget nettamente maggiore rispetto al precedente (si parla ora di 14,7 miliardi di euro per sette anni), il nuovo “Erasmus+ “fornirà a oltre 4 milioni di studenti l’opportunità di usufruire dei suoi servizi. Ci sono importanti miglioramenti allineandosi con la politica di investimento nella formazione professionale dei giovani messa in pratica dall’Unione Europea. In uno scenario dove l’internazionalizzazione è una delle priorità della matricola che si avvicina al mondo universitario, l’Università della Tuscia offre ai suoi studenti più possibilità per la mobilità internazionale. Tante le nuove caratteristiche del programma ” Erasmus+”: sono previsti il miglioramento nella cooperazione tra organi internazionali che si occupano dell’ istruzione, la più volte richiesta semplificazione delle norme di finanziamento, l’allargamento degli insegnamenti su campi come lo sport e la sensibilizzazione verso il mondo del doping e del razzismo, nonché un tipo di istruzione improntato all’avvicinamento tra studi universitari e mondo del lavoro. Un’ottima iniziativa che porta l’Università della Tuscia a un livello successivo nel suo percorso di internazionalizzazione, dove c’è ancora molto su cui lavorare. Le maggiori difficoltà per gli studenti italiani che trascorrono qualche mese in Europa per sostenere esami all’estero sono relative al riconoscimento dei crediti nell’Ateneo di Viterbo, dove una maggiore flessibilità in sede amministrativa è motivo di discussione.

 

Le possibilità di internazionalizzazione per gli studenti della Tuscia non si esauriscono qui. Nel 2005, infatti, è stato siglato un accordo con 33 università statunitensi che prende il nome di Usac (University Studies Abroad Consortium). Come riferisce Stefano Pizzetti, direttore del programma presso UNITUS, l’accordo principalmente prevede l’interazione, lo scambio linguistico, la partecipazione tra gli studenti italiani e gli studenti provenienti dagli Stati Uniti ma anche altri Paesi come Australia, Nuova Zelanda, Corea, Brasile e Messico; l’opportunità di internazionalizzazione restando presso la sede di Viterbo. La chance di diventare un language partner è offerta a tutti gli studenti iscritti all’Ateneo. Essa consiste nel favorire l’integrazione dei ragazzi di madrelingua non italiana, mostrando loro la città di Viterbo, aiutandoli nell’apprendimento della lingua e nell’orientamento in una realtà nuova, al fine di favorire un arricchimento dei i bagagli culturali in entrambe le direzioni. Pizzetti continua affermando che Usac mette inoltre a disposizione borse di studio per gli studenti italiani iscritti all’Ateneo. È importante tener presente questa cosa, dato che ci sono borse di studio per poter trascorrere periodi all’estero in Paesi che non sono solitamente inclusi nei bandi Erasmus, come Brasile, Cina, Costa Rica e Thailandia. In questi 10 anni di attività a Viterbo Usac ha visto circa 1500 studenti stranieri venire a trascorrere un periodo di studio a Viterbo, e quasi 100 studenti italiani hanno approfittato delle borse di studio per opportunità all’estero.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email