VITERBO – L’Ateneo della Tuscia continua la sua scalata verso gli apici dell’eccellenza. È di pochi giorni fa un’importante notizia: l’Università degli Studi della Tuscia è al primo posto nella ricerca per l’area delle Scienze Agrarie e Veterinarie, secondo il CENSIS che ha stilato questa speciale classifica delle Università italiane.

 

Un grande traguardo sottolineato con soddisfazione dal prof. Renato d’Ovidio direttore del Dipartimento di scienze e tecnologie per l’Agricoltura, le Foreste, la Natura e l’Energia che, però, ha tenuto a fare una precisazione: “Siamo davvero felici, ma non vogliamo prenderci tutti i meriti, questo è un risultato che condividiamo con i colleghi del Dibaf, cioè il Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali, che opera essenzialmente nel settore delle Scienze forestali – ha spiegato il docente – il nostro è un contributo, senza dubbio importante”. Su cosa punta il Dafne: sulla conservazione e il restauro del patrimonio ambientale, sull’innovazione nelle produzioni mantenendo sempre ben saldo il concetto che l’intervento deve essere fatto in maniera sostenibile per l’ambiente, come ha spiegato il professor D’Ovidio.

 

Tematiche davvero attuali, quelle che si studiano al Dafne, come dimostra un altro dato davvero incoraggiante: il 94% dei laureati in Scienze Agrarie, a 3 anni dalla laurea, ha un lavoro stabile. “Ecco perché negli ultimi anni è aumentato notevolmente il numero di iscritti – ha aggiunto D’Ovidio – gli studenti cercano un corso di laurea che offra loro opportunità”. E il numero di iscrizioni continua ad aumentare perché il tema del lavoro, in un periodo in cui la disoccupazione è ai massimi storici, è determinante per la scelta del percorso universitario da intraprendere.

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