VITERBO – Sarà il vescovo Lino Fumagalli a concludere il prossimo 26 maggio a Viterbo (ore 17,00, Palazzo Brugiotti, via Cavour 67) la rassegna 2017 dei “Pomeriggi Touring” promossa dal locale consolato del Touring Club guidato da Vincenzo Ceniti, sul tema della Riforma e Controriforma, con una riflessione sul dialogo mancato tra Luterani e Cattolici.
La città di Viterbo recitò un ruolo importante per la riforma della Chiesa, prima con il cardinale viterbese Egidio Antonini (memorabile la sua Orazione d’apertura del 3 maggio 1512 al quinto Concilio Lateranense) e poi con gli “Spirituali” che si ritrovarono a Viterbo nel 1541 al tempo del card. Reginald Pole e di Vittoria Colonna. Sarà un altro viterbese, il pontefice Paolo III Farnese, a convocare il Concilio di Trento nel 1545 per controbattere su tutti i fronti le tesi dell’”eretico” Lutero.

Oggi a distanza di secoli ci si accorge di quanto sia state inutili e dannose queste divisioni che papa Francesco ha recentemente sdrammatizzato andando in Svezia a stringere di persona la mano al capo della Chiesa Luterana (peraltro una donna, Antije Jackelén) e aprendo nuovi orizzonti di dialogo.

“Tra Lutero e le Autorità ecclesiastiche – ha osservato il vescovo Fumagalli – non c’è stato ascolto vero e dialogo. La conseguenza fu la radicalizzazione delle posizioni e la rottura. Dall’ipotetico incontro poteva scaturire una vera riforma della Chiesa, una maggiore fedeltà al Vangelo, alla coscienza dell’uomo e al primato di Dio e della sua Grazia nella vita cristiana. Oggi, sia pure con fatica, questo incontro potrebbe essere possibile”.

I “Pomeriggi Touring” si svolgono con il patrocinio della Fondazione Carivit e la collaborazione di Fidapa ed “Egidio 17”.

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