Piccoli libri, gradi segni. Sì, perché il libro “Viterbium” scritto a quattro mani da Chiara Guidarini e Catia Santoni, e il libro “Viterbo e la sua storia” di Cesare Iacoponi, presentato dal figlio Sandro, decisamente fanno parlare di loro.

Un connubio di passato antico e passato recente tra le pagine di questi volumi dove, nel primo, ci si trova all’interno della Viterbo del 1271 durante gli ultimi giorni del primo conclave, in un romanzo di ambientazione storica, mentre nel secondo poesia e versi declamano la bellezza di una città senza tempo.

L’appuntamento è sabato 26 novembre ad Onano alle ore 16.00, presso il palazzo Monaldeschi della Cervara, in sala consigliare, dove la poetessa e scrittrice Rosanna de Marchi incontrerà gli autori.

L’evento è patrocinato dal comune di Onano, e si ringrazia il sindaco sig. Giovanni Giuliani e l’associazione A.S.C.O. 

Catia Santoni e Chiara Guidarini si sono conosciute nel 2019. Organizzatrici dell’evento “arte e cultura nella città del conclave” svolto a Palazzo Papale nell’agosto del 2021, collaborano attivamente con associazioni culturali e letterarie delle loro zone di residenza. Chiara Guidarini è emiliana e ha all’attivo venti pubblicazioni. Viterbium si avvale della collaborazione della viterbese Catia Santoni, che è stata capace di trasmettere e imprimere l’amore per la sua città in queste pagine. 

Viterbium – ti ascolto

Romanzo storico che parla della Viterbium del 1271.

Sarà un’improvvisa malattia della madre a costringere la giovane Selesia a rientrare a Viterbium, città che l’ha condannata e bandita poiché ritenuta strega, e sarà l’amore incondizionato per il figlio Loysio a convincerla a rimanere, e a riprendere a curare le persone tramite le sue arti officinali. Ma il passato bussa alla porta sotto forma di nemici giurati e insidiosi: Nicodemo Bisenzi, il nobile che in passato aveva decretato la sua espulsione ed Eudorico di Ferentum, cavaliere crociato di ritorno da Gerusalemme. Intrighi, voti, tradimenti, in un affresco storico di ampio respiro, nei giorni che precedono il termine del più lungo conclave della storia avvenuto nel Palazzo Papale, che diventò il simbolo della città di Viterbium.

Cesare Iacoponi (Montefiascone, 28 maggio 1918 – 20 maggio 2002) nativo di Montefiascone, impiegato statale, ex combattente, Cavaliere della Repubblica Italiana, è stato presidente e vicepresidente dell’Associazione Aereonautica di Viterbo, segretario e fondatore del gruppo culturale “la Ginestra”. Vincitore di numerosi premi, le sue poesie sono in lingua e in dialetto. Parlerà delle sue opere il figlio Sandro.

Viterbo e la sua storia – la città, i monumenti, i dintorni e paesi.

Rievocazione in Liberi Versi di Cesare Iacoponi a cura del figlio Sandro Iacoponi, un libro di poesie, un libro d’amore, che si apre con le splendide illustrazioni di Anna Salvatore. Amore per una città, Viterbo, per la sua storia, per le sue monumentali opere.

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