Giovedì 25 giugno avrà luogo il Terzo Seminario online (meet.google.com/xvn-vtho-ocq) “La Tuscia prima del Coronavirus. Tra archeologia, arte, archivi, storie e testi. Il Seminario, organizzato dal professor Salvatore De Vincenzo, sarà introdotto dal Pro-Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, Alvaro Marucci, dal Direttore del Disucom,. Giovanni Fiorentino, e dal Direttore del DIBAF, Maurizio Petruccioli. Gli interventi dei relatori, della durata ciascuno di 15 minuti, verteranno come di consueto intorno a tematiche relative alla Tuscia in un ampio arco cronologico, esteso dall’età antica a quella contemporanea.

Le relazioni non avranno un taglio strettamente specialistico, tenuto conto che l’obiettivo del Seminario è quello di raggiungere un pubblico ampio. L’iniziativa è rivolta, infatti, non solo agli studenti dell’ateneo viterbese ma anche a tutte quelle persone che seguono sempre con passione le attività di divulgazione dei molteplici e variegati aspetti dell’archeologia, della storia dell’arte, della letteratura, della memoria e in generale della storia della Tuscia. Proprio per questo motivo Radio Tele Orte sarà ancora Media Partner dell’evento e garantirà anche per questo incontro la diretta streaming (https://www.facebook.com/orteradio/).

Alla vigilia del terzo di questa serie di Seminari, sebbene non sia ancora il momento di tirare le somme, si può in ogni caso affermare che l’iniziale obiettivo degli organizzatori di gettare sempre nuova luce sul ricchissimo patrimonio culturale della Tuscia, attraverso la diffusione delle ricerche che da anni numerosi docenti dell’Unitus portano avanti, e nel contempo di rafforzare ulteriormente il dialogo interdisciplinare tra i docenti dell’Ateneo, sia stato ampiamente conseguito. L’iniziativa ha visto, infatti, un ampio e concreto coinvolgimento di docenti dell’Unitus ed è stata seguita con interesse da un considerevole numero di studenti. La diretta streaming di Radio Tele Orte ha inoltre consentito una diffusione estremamente ampia dell’evento non solo nella Tuscia e nel Lazio, ma anche in altre regioni tra cui soprattutto l’Umbria e la Campania, come mostrano le più di mille visualizzazioni sulla pagina dell’emittente e le numerose condivisioni che sono state registrate