VITERBO – Il 6 aprile apre i battenti “ViterboScienza”, manifestazione nata per ricordare e proseguire l’opera di divulgazione scientifica svolta dallo studioso viterbese e professore di scienze Francesco Luiso. Anche la terza edizione, che si concluderà il 9 aprile, supporterà la campagna di solidarietà 2016 di “Viterbo con Amore”.

 

Il tema al centro dell’evento di quest’anno è il clima e sia gli esperimenti nei laboratori sia il convegno finale costituiranno interessanti momenti di riflessione e sensibilizzazione a trecentosessanta gradi sul tema dei cambiamenti climatici.

 

L’obiettivo principale è quello di portare a conoscenza di quante più persone l’importanza della ricerca scientifica e le sue ripercussioni positive nella vita quotidiana di ognuno su un tema di grande attualità, attraverso varie forme di divulgazione. In particolare, anche quest’anno, adulti e bambini saranno coinvolti in vari esperimenti nei laboratori allestiti presso la Sala Gatti di Viterbo (via Macel Gattesco) a cura della Fondazione Golinelli di Bologna.

 

Durante i quattro giorni della manifestazione alunni e studenti, ma anche tutti coloro che sono interessati, avranno la possibilità di essere parte attiva dei laboratori articolati in 50 postazioni ed entrare nel mondo della scienza e della sperimentazione attraverso la guida di tutor specializzati. Il rigore scientifico e il divertimento sono garantiti.

 

Questi gli esperimenti proposti:

 

“Elettricità dai batteri?”: Si tratta di ottenere energia elettrica da microrganismi e creare una pila a combustibile in cui siano batteri o lieviti a fornire elettricità. Queste tecnologie sono impiegate per il recupero delle acque reflue a scopo energetico.

 

“Alla scoperta del DNA”: Ogni studente scoprirà il proprio DNA, prima osservando al microscopio ottico il nucleo e poi, attraverso una serie di passaggi, lo “libereranno” dalle proteine che lo avvolgono e dalle membrane che lo racchiudono per poterlo vedere ad occhio nudo.

 

“La vita in una goccia d’acqua”: un laboratorio in cui si esaminano al microscopio i microrganismi acquatici presenti nelle pozze d’acqua stagnante.

 

Ogni esperimento ha la durata circa di un’ora e la partecipazione è gratuita.

 

Nella giornata conclusiva, il 9 aprile, la Sala Regia del Palazzo Comunale, dalle 08,45 alle 13, ospiterà il convegno dal titolo “Non ci sono più le mezze stagioni … parliamo di clima”. Destinato in primo luogo agli insegnanti (il MIUR ha concesso l’esonero dall’obbligo di servizio per i docenti partecipanti), il convegno sarà aperto a tutti con il seguente programma:

 

ore 08,45: Saluto del Sindaco di Viterbo e del Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia
ore 9.00: Riccardo Valentini (Università degli Studi della Tuscia) ” Cibo, energia e clima, uno sguardo verso il futuro”
ore 09,30: Alessandra Celletti (Università di Roma Tor Vergata) “Terra chiama Luna: stagioni in pericolo”
ore 10.00: Francesco Berrilli (Università di Roma Tor Vergata e Accademico dei Lincei) “Terra chiama Sole: il clima nello spazio e sul nostro pianeta”
ore 10.30: coffee break
ore 11.00: Vincenzo Ferrara (ENEA) “Adattarsi al clima che cambia”
ore 11.30: Bruno Pagnanelli ( E.I. – Resp. Oper. 28^ spedizione italiana in Antartide) “Storie dal fondo del mondo”
ore 12.00: Carlo Calfapietra (CNR) “Clima ed ecosistemi terrestri: dal locale al globale”
Moderatore: Maurizio Sciortino (ENEA)

 

Il convegno è patrocinato dall’Università degli Studi della Tuscia, dal Piano Nazionale Lauree Scientifiche del Miur, dall’ENEA, dal CNR, dalla Regione Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Viterbo.

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