VITERBO – Sarà presentato mercoledì 20 settembre 2017 a Viterbo (ore 18), presso l’aula magna dell’Università della Tuscia (complesso di Santa Maria in Gradi), il volume “Dentro Santa Rosa. Oltre Santa Rosa”, nato dall’esperienza formativa del laboratorio fotografico del Disucom (Dipartimento di Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo) ed edito da Settecittà.

Un libro fotografico che racconta la Viterbo nelle 48 ore del 2 e del 3 settembre 2016. E fa di questo racconto un progetto collettivo, secondo occhi, tempi, luoghi e apparecchi fotografici molto diversi tra loro. Un agile volume di 320 pagine in formato tascabile 12×15 centimetri, pubblicato dall’editore Sette città (www.settecitta.eu) e in vendita nelle librerie e nelle edicole.

Il progetto grafico è a cura di Andrea Venanzi, I protagonisti sono Giovanni Fiorentino, docente all’Università della Tuscia, un gruppo di studenti dell’ateneo, un altro gruppo del Liceo Scientifico “Paolo Ruffini” coordinati dalla professoressa Alessandra Croci, messi in comune dall’esperienza formativa singolare del laboratorio fotografico del Dipartimento di Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo (Disucom). In tutto 12 persone per un progetto intergenerazionale, interdisciplinare, interculturale, che immediatamente stabilisce contatti e relazioni tra l’università e Viterbo, tra l’istituzione formativa e la vitalità del territorio, tra generazioni differenti di studenti e formatori, tra la scuola e una comunità intera, spesso modificando i ruoli tradizionali con l’obiettivo di avvicinare alla produzione, all’uso, alla fruizione e alla condivisione consapevole di fotografie digitali i tanti e diversi interlocutori.

Dopo l’introduzione a cura del professor Giovanni Fiorentino, direttore del Disucom, si susseguiranno gli interventi di Alessandro Ruggieri, rettore dell’Università della Tuscia, Leonardo Michelini, sindaco di Viterbo, Maria Antonietta Bentivegna, dirigente scolastico Liceo Ruffini, Massimo Mecarini, presidente Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Sandro Rossi, capo facchino, Raffaele Ascenzi, architetto e ideatore della Macchina di Santa Rosa “Gloria”, Vincenzo Fiorillo, costruttore Macchina di Santa Rosa e gli studenti del laboratorio fotografico. Conclude il professor Gaetano Platania.

Commenta con il tuo account Facebook