VITERBO – L’”Associazione Amici del Beato Domenico Barberi”, celebra la S. Messa, l’ultimo Venerdì del mese il 27 ottobre 2017 alle ore 16:00, nel luogo della sua nascita, oggi Villa Contucci, in strada Palanzana, 7.

Qui nacque, il 26 giugno 1792, in quello che era allora Casale Pace (o Pacelli). La data commemora la beatificazione del viterbese passionista Domenico Barberi che il Papa Paolo VI volle celebrare in pieno Concilio Ecumenico il 27 Ottobre 1963 per sottolineare il suo carisma ecumenico.

Rimasto orfano, nel 1803, il piccolo Domenico Barberi, chiamato Meco della Palanzana, va a lavorare al Casale Molaioni, a Belcolle. Qui pascolava le greggi, qui incontrò dei PP Passionisti rifugiativisi a seguito della soppressione degli Ordini Religiosi decretata da Napoleone (1809). Qui nacque la sua vocazione religiosa, la volontà di divenire un grande erudito, l’ardore per spendere la sua vita come missionario “Apostolo dell’Inghilterra” con l’ispirazione alla missione in Inghilterra, con la rinuncia al matrimonio, con l’ingresso nel noviziato dei Passionisti. Il suo zelo religioso, cuore e mente, in un organismo gracilino, gli fece bruciare le tappe: il pastorello semianalfabeta diventò teologo e filosofo. La sua dottrina e le sue confutazioni vennero riconosciute valide, postume, dal Concilio Vaticano I (1870). Il suo approccio alle altre confessioni cristiane avrà, 115 anni più tardi, il riconoscimento anche del Concilio “Ecumenico” Vaticano II.

Nel 1842, 50enne, malfermo in salute, dopo 30 anni di obbediente attesa, partì in missione e raggiunse alfine l’Inghilterra, l’apostolato della sua vita e la vita del suo apostolato.

Scrisse e predicò in Italiano, Francese, Inglese e Latino che usò per argomentare con i dotti Professori di Oxford, ottenendo il passaggio alla Chiesa Romana, tra gli altri, del grande convertito Beato J.H. Newman e del nobile Ignatius Spencer, pro-zio di Wiston Churchill ed antenato della Principessa Diana.

Il suo ritorno al Signore, il 27/8/1849, nella Sala di Attesa di una Stazioncina ferroviaria inglese è l’emblema di tutta una vita immolata nella rinuncia di sè per la maggior gloria di Dio.

Il 26 di Agosto in Inghilterra i Cattolici festeggiano la ricorrenza del Beato Domenico Non festeggiando il Ferragosto come in Italia, hanno sostituito la festa d’Estate, con la festa del Beato che diventa veramente festa di popolo. Nel museo a Lui dedicato, presso il grandioso Santuario eretto in onore del Beato Domenico, dove riposano le sue spoglie incorrotte, si può notare un manufatto in bronzo rappresentante il Leone palmato,simbolo di Viterbo e donato dal past-sindaco On.Giuseppe Fioroni. Sono frequentissimi gli scambi di visite: dei pellegrini inglesi a Viterbo e dei pellegrini viterbesi al suo Santuario in Sutton, St Helens (presso Liverpool). In particolare dal 2013, ogni anno un gruppo di Viterbo si reca al Santuario Inglese per la Celebrazione Liturgica, accolto trionfalmente dagli amici inglesi.

L’Associazione fu fondata da Vittorio Bonucci il 24/2/1986 ed ha per scopo la diffusione del Culto del Beato Domenico della Madre di Dio. Il Prof Bruno Barbini ne è stato il Presidente, fino alla sua morte. Ora è diretta dal sottoscritto Mario Mancini.

Tra le attività più impegnative dell’Associazione citiamo il ripristino e la manutenzione della Cappella di Belcolle-Merlano, l’officiatura della Chiesa di Castel d’Asso e l’animazione del relativo Centro Sociale, numerosi incontri e conferenze tra cui la Conferenza Internazionale del 9/10/1986 e il Convegno Internazionale del 17/9/2014 dei quali sono stati pubblicati gli Atti.

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