VITERBO – Il 10 aprile, presso la parrocchia di Santa Barbara ci sarà una Via Lucis. Alla celebrazione saranno presenti due donne speciali. Claudia Francardi ed Irene Sisi. La prima è la moglie di Antonio Santarelli, carabiniere ucciso alcuni anni fa mentre svolgeva dei controlli (deceduto dopo un anno di coma profondo). La seconda è la mamma di Matteo Gorelli, ragazzo ventenne, responsabile della morte di Antonio.

 

Le due donne, dopo un lungo percorso di dolore, hanno trovato la forza ed il coraggio di incontrarsi. Una storia di perdono e riconciliazione. Hanno creato una associazione “AmiCainoAbele” e girano l’Italia (soprattutto il nord) per testimoniare che il perdono ed il cambiamento è possibile. Il ragazzo, Matteo, ora sconta 20 anni presso un centro di recupero a Milano, da Don Mazzi. Inizialmente gli avevano dato l’ergastolo ( Claudia Francardi, la moglie del carabiniere, ha detto che si era sentita morire una seconda volta, alla comunicazione della condanna all’ergastolo. Questo perché a Matteo veniva negata una seconda possibilità). Logicamente questa storia è stata il frutto di momenti di disperazione, di sconforto e dolore. Abbiamo contattato le due Signore e saranno testimoni alla Via Lucis con tema “Il perdono, sforzo dell’uomo, dono di Dio. (c)

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