Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Le feste Natalizie appartengono ormai al ricordo, ma le tre edizioni del presepio vivente nella frazione Coste è ancora sulla bocca di tutti. L’intero contado, non soltanto ne parla molto bene, ma si auspica che questo sia l’inizio di una lunga serie negli anni prossimi. Dopo attenta analisi e valutazione abbiamo ritenuto opportuno ritornare su questo argomento, illustrandolo con le testimonianze che abbiamo raccolto tra la gente la sera del sei gennaio, ultima e terza edizione del presepio. Da sottolineare che, in tale data, è stata stimata la presenza di circa duemila persone.

 

Sig.ra Rossana. Da dove viene? E’ la prima volta che vede questo presepio?!
E’ la prima volta che lo vedo e vengo dal vicino paese di Bolsena. Ne ho inteso parlare molto bene, ho letto gli articoli che sono usciti. Ho deciso cojnh la mia familgia di venirlo a vedere per provare le emozioni descritte.
Sig.ra Luciana. Lei da dove viene e perché è qui?!
E’ la prima volta che lo vedo. Sono curiosa, vengo da Grotte di Castro. Li, anche noi lo facciamo da diversi anni ed io sono una figurante per cui sono una spettatrice con un pochino di senso critico; in senso positivo, chiaramente. Così posso fare anche un paragone. Da quanto ho sentito, dovrebbe essere, comunque molto ben fatto.
Sig.ra Leonilde. Lei?!
Anche per me è la prima volta che lo vedo anche se sono di Montefiascone. Mi piace per quello che ho veduto durante il giorno che, spinta dai positvi commenti della gente, sono venuta a vedere il grande lavoro che hanno fatto, ed aggiungo, con grande maestria.
Quì, una casta di donne! Lei chi è e da dove viene?!
Mi chiamo Maria e sono venuta da Roma con mio marito piché quì abbiamo dei parenti, abbiamo visto il volantino e simo venuti. Sono molto emozionata, mai avrei creduto ad uan cosa del genere anche perchè, in questi giorni, qui a Montefiascone tutti ne parlano con grande entusiasmo. Mi sembra ben organizzato ed anche sotto il profilo gastronomico dicono.
Eleonora; lei è una figurante cosa dice?!
Si riecheggia un evento storico-religioso con tanti giovani e tanti figuranti, si viene a vivere la rievocazione di certi misteri. Vi partecipo con grande entusiamo e gioia anche se la temperatura c’invita a star meglio vicino al termosifone nella casa calda.
Signora Francesca cosa vuol dire che ci chiama?!
Anche per me è la prima volta. Sono venuta poichè mi ha spinto mio figlio che lo ha visto attraverso il computer e dice che è una rappresentazione magnifica.
La sig.ra Linda figurante e Mauro, il regista: cosa dicono loro?!
Cosa dire! Siamo felici. Tutto è andato per il verso giusto; dopo aver superato le piccole difficoltà iniziali, tutti hanno lavorato con professionalità, sia i figuranti sia chi, manualmente, con fatica, impegno e sacrificio perchè no, ha realizzato i vari scenari. Siamo emozionati nel rivivere certe cose considerando anche che ogni collaboratore ci ha messo del suo. Si aggiungono altri figuranti Gabriele e Lorenzo, padre e figlio. E’ bello il presepio, più bello è parteciparvi attivamente. E’ emozionante ed appassionante, un esperienza che ricorderò per tutta la vita dice il più piccolo.
Don Giuseppe le sue considerazioni?! Un grande regalo ?!
E’ un esperienza entusiasmante che ci avvicina al Natale e soprattutto alla Natività, esperienza che produce amicizia e fratellanza. Siamo partiti quasi per scherzo e siamo arrivati ad una cosa fantastica del tutto inaspettata. Un bel regalo dei miei parrocchiani per il mio cinquantesimo di parrocchiato. La gente è rimasta molto meravigliata. E’ stato un piacere per tutta la popolazione. Ritengo che questo gruppo è pronto a rifarlo senza alcun dubbio. Lodevole l’impegno profuso che ha creato anche nuova socializzazione tra le persone già in contatto tra loro e tra persone nuove. Speriamo di fare ancora meglio negli anni futuri. Una rievocazione storica, come qualcuno ha detto, ma io aggiungo è stata una rievocazione spirituale; la frazione ha così celebrato il vero Natale.

 

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