Il 21 e 22 settembre 2019 si svolgeranno le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days).  Un’iniziativa promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea che coinvolge 50 paesi aderenti alla Convenzione culturale europea aprendo le porte di migliaia di monumenti e siti, alcuni dei quali di solito chiusi al pubblico, consentendo al pubblico di effettuare visite gratuite, di conoscere il proprio patrimonio culturale comune e di partecipare attivamente alla salvaguardia del patrimonio culturale dell’Europa per le generazioni presenti e future.

In Italia è il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che promuove le Giornate sin dal 1995, organizzando la fruizione gratuita di musei, mostre, convegni e concerti, prefiggendosi il compito di sensibilizzare i cittadini riguardo alla ricchezza e alla diversità culturali dell’Europa, stimolare l’interesse per il patrimonio culturale europeo, combattere il razzismo e la xenofobia e promuovere una maggiore tolleranza verso le altre culture in tutta Europa, informare il pubblico e le autorità della necessità di tutelare il patrimonio culturale ma anche di invitare l’Europa a rispondere alle sfide sociali, politiche ed economiche del settore della cultura.

In occasione delle G.E.P. 2019, che quest’anno sono dedicate al tema comune “arti e intrattenimento”, l’Archivio di Stato di Viterbo ricorderà la figura di Enzo Tortora, uno dei personaggi più famosi della radio e della televisione degli anni ’60 e ’70 del Novecento e del clamoroso errore giudiziario che lo ha visto recluso innocente in carcere per diversi mesi. Sarà l’occasione di presentare il volume “Lettere a Francesca” curato dalla sua compagna Francesca Scopelliti cui erano dirette le missive che Tortora le spedì dai diversi penitenziari in cui era ristretto. L’iniziativa, prevista per sabato 21 settembre, alle ore 17.00, presso la sala conferenze dell’Archivio di Stato di Viterbo, in Via Cardarelli 18, avrà il titolo – carpito da un passaggio cruciale nelle parole di Enzo Tortora – “Non leggerai nessun altro libro”. Oltre al direttore dell’Archivio di Stato, Angelo Allegrini, ed alla stessa Scopelliti, presidente della Fondazione per la giustizia Enzo Tortora, ne parleranno Luigi Sini, componente dell’Organismo Congressuale Forense e Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Repubblica di Roma che ricorderà gli effetti, positivi e negativi, che ebbe il giudizio intentato all’uomo di spettacolo dopo la sua scarcerazione sulla magistratura e sullo stesso processo penale.

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