VITERBO – Con una semplice ma sentita cerimonia e la celebrazione della s. Messa, giovedì 8 aprile è stato consegnato alla casa di santa Rosa il dipinto ex voto, in segno di ringraziamento alla Santa per il prodigio attribuitogli per i fatti del 3 settembre 1986. Quell’anno, iniziando dagli stessi Facchini, sono in molti a ritenere che la caduta di Armonia Celeste sia stata scongiurata per un intervento divino, essendo stata invocata a gran voce santa Rosa.

 

L’iniziativa segue a distanza di un mese la presentazione del libro di Maurizio Pinna “3 settembre 1986. Tutti salvi sotto la Macchina. Santa Rosa è tra noi, come sempre!”. In quell’occasione l’autore del libro, che ha voluto questo momento di riconoscenza alla Santa insieme all’artista viterbese Michele Telari, autore dell’ex voto, ha consegnato nelle mani del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini la tela raffigurante la Macchina di s. Rosa, pericolosamente inclinata davanti al santuario mentre santa Rosa benedicente ne evitava la caduta.
Per come si sono svolti i fatti nel settembre 1986 e per la convinzione dei più devoti che santa Rosa si servì, come tramite, del coraggio, della fede e della forza dei Facchini e della figura di Nello Celestini per compiere ancora una volta, la sua intercessione all’Altissimo per la sua città e i suoi cittadini, l’autore del libro e l’artista Telari hanno espresso il desiderio che a offrire l’ex voto alla Santa fosse stato il Sodalizio con i suoi Facchini di santa Rosa. La consegna dell’ex voto è stata preceduta dalla santa Messa celebrata da padre Olivier de Alkantara che ha evidenziato come “in quella festa c’era anche la presenza di Dio. Il Signore ha messo la sua mano come chiesto da santa Rosa”. E’ seguito un breve intervento di Maurizio Pinna per porre l’accento sull’importanza della cerimonia e del gesto di offrire, per mano degli stessi Facchini, un ringraziamento a santa Rosa in forma artistica, come era buona usanza fino al XIX secolo. Risalgono, infatti, al 1800, secondo una catalogazione di p. Ernesto Piacentini, gli ultimi ex voto che raffigurano, attraverso un disegno, la grazia ricevuta dal committente dell’opera. Tra gli ex voto esposti all’interno della casa di santa Rosa compare una sola eccezione datata 1940.

 

Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio, Facchino in quel terribile trasporto del 1986, ha poi ricordato le personali sensazioni di quegli interminabili minuti sotto il peso schiacciante della Macchina, confermando la correttezza e precisione nella ricostruzione degli eventi narrati nel libro di Pinna e ribadendo che “ogni anno i Facchini compiono un atto di fede alla loro Santa”. Entusiasmo dei presenti al grido “Evviva santa Rosa” lanciato da Mecarini. Il Sodalizio ha creduto fortemente nella cerimonia di consegna dell’ex voto tanto da partecipare con il labaro e due Facchini, Alessandro Molinaro e Marco Struffolino, eccezionalmente vestiti, per l’occasione, nella caratteristica uniforme del 3 settembre. Presenti il fotografo del Sodalizio Rodolfo Morbidelli e il Facchino Danilo Frittelli. L’ex voto è stato poi affisso sulla parete della stanza adiacente all’altare, ben visibile ai visitatori che potranno scoprire quanto l’attività della Santa sia caritatevole e prodigiosa anche nel tempo presente.

 

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