Venerdì 14 settembre alle ore 21.00 alle scuderie del Palazzo Farnese per Arte Migrante Festival arriva il famoso blues man Harold Bradley con il suo concerto/dibattito sulla storia del blues.

Venerdì 14 settembre alle ore 21.00 a Caprarola nelle splendide Scuderie di Palazzo Farnese a ingresso libero va in scena il sesto appuntamento di Arte Migrante Festival. Harold Bradley accompagnato da Mario Donatone con il concerto dibattito sulla Storia del Blues ci racconterà come la contaminazione tra i musicisti neri americani e quelli europei ha fatto nascere la musica moderna. Un viaggio nel delta blues e in questa straordinaria musica figlia di emigrazione e schiavitù. Harold Bradley fonda nel 1961 il celeberrimo “Folkstudio” che ha diretto fino alla fine del ’68, e nel quale si esibirono artisti come Bob Dylan, Pete Seegar, Steve Lacy, la Trinidad Steel Band. Lui stesso fece il conduttore e interpretò ballate, blues, jazz, gospel, i canti della lotta per i diritti Civili in America, spesso assieme alla celebre formazione “Folkstudto Singers” con il quale Archie Savage è stato co-scrittore. Famoso esecutore e ricercatore di musica afro-americana, è stato il fondatore oltre che del celeberrimo “Folkstudio” anche de l’ensemble “Bronzeville American Gospel”. Con i “Bronzeville”, Bradley porta avanti le tematiche tradizionali e moderne della musica sacra nera esibendosi, oltre che per importanti festival internazionali Nel suo studio di pittura in Trastevere Harold Bradley fonda nel 1961 il celeberrimo “Folkstudio” che ha diretto fino alla fine del ’68, e nel quale si esibirono artisti come Bob Dylan, Pete Seegar, Steve Lacy, la Trinidad Steel Band. Lui stesso fece il conduttore ed interpreto’ ballate, blues, jazz, gospel, i canti della lotta per i diritti Civili in America, spesso assieme alla celebre formazione “Folkstudto Singers” con il quale Archie Savage è stato co-scrittore. Famoso esecutore e ricercatore di musica afro-americana, e’ stato il fondatore oltre che del celeberrimo “Folkstudio” anche de l’ensemble “Bronzeville American Gospel”. Con i “Bronzeville”, Bradley porta avanti le tematiche tradizionali e moderne della musica sacra nera esibendosi, oltre che per importanti festivals internazionali e in manifestazioni destinate a tenere viva l’attenzione ai problemi causati dall’apartheid. Il percorso artistico di Bradley è all’insegna dell’eclettismo. Negli Stati Uniti è stato docente di pittura e disegno ed è stato curatore di importanti collezioni d’arte; prima di trasferirsi in Italia è stato un noto giocatore professionista di “Arnerican Football” nel “Nfl” per 5 anni a Cliveland e Philadelphia. Negli Anni ’60, con una borsa di studio si trasferisce prima a Perugia e poi a Roma ove concretizza la sua passione prima per la pittura ed il disegno e poi per la musica il cinema ed il teatro. Ha svolto attività teatrali recitando accanto a Tino Buazzelli, Calvin Lockart e Pinalei; ha anche svolto molte attività cinematografiche con ruoli significativi in film come: “I Sette Gladiatori”, “La Capanna dello Zio Tom”. È stato il genio della lampada accanto all’Aladino di Gianni Morandi in “Per Amore e per Magia”. Negli anni ’80 e ’90 ha tenuto moltissimi concerti in Italia e all’estero dando maggiore rilievo al genere afro-americano, di cui è attento conoscitore e cultore. Risiede a Roma dove esegue la sua musica nei teatri o nei club-circoli chiese, piazze, ottenendo sempre grossi consensi di entusiasmo e partecipazione da parte del pubblico e della critica. Recentemente si esibisce in pubblico con la formazione “Voices of Glory” e con il suo amico collaboratore, perenne maestro, Toto Torquati L’esperienza di Bradley con il “Folkstudio” Locale di fondamentale importanza e trampolino di lancio per molti cantautori italiani e’ stato certamente il “Folkstudio”, fondato nel 1965. Situato originariamente a Roma in via Garibaldi, esso era lo studio-cantina di un pittore americano: Harold Bradley, nel quale si riunivano amici pittori, artisti e musicisti provenienti da tutto il mondo. Avendo fruttato, a Bradley, denuncie di disturbo della quiete pubblica per le riunioni alquanto rumorose, il pittore decise di improntare il locale nella formula giuridica “circolo privato culturale apolitico”. Tale iniziativa ebbe un grande successo tra i giovani, perche’, in una sola serata c’era la possibilità di spaziare dalla musica celtica a quella brasiliana, dalla canzone d’autore a quella politica, dal folk al blues. Il locale concedeva insomma la possibilità ai giovani di esprimersi nella piena libertà musicale, senza condizionamenti. Bob Dylan ha suonato qui alcune delle sue prime ballate. Dopo alcuni anni, Harold Bradley, torno’ a Chicago e la direzione del locale passò ad uno dei suoi fondatori, Giancarlo Cesaroni, che volle inaugurare una interessante e specifica sezione dedicata esclusivamente agli esordienti della canzone d’autore. Fu allora che, cantautori italiani ancora oggi sulla cresta della notorietà e del successo, resero pubblici i loro primi brani ed espressero in musica i loro pensieri. Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Rino Gaetano, Gianni Togni, Luca Barbarossa, Sergio Caputo, sono alcuni dei cantautori che hanno avuto come trampolino di lancio il famosissimo locale che era il “Folkstudio”.
Arte Migrante Festival realizzato grazie al patrocinio e contributo della Regione Lazio e i comuni di Ronciglione, Canepina, Caprarola e Capranica, nasce con lo scopo di raccontare senza voler dare risposte, ma fornendo dati e visioni differenti, il fenomeno della migrazione dei popoli attraverso l’arte, la cultura e la conoscenza. I quindici appuntamenti in programma spazieranno dal cinema, la musica, il teatro, la letteratura e le conferenze. Tra gli ospiti in programma: Ascanio Celestini (22 settembre al Teatro Petrolini di Ronciglione) e il regista Paolo Bianchini. Durante il festival si terranno inoltre molte proiezioni e dibattiti nelle scuole dei comuni nel progetto grazie alla rassegna “Quando a partire eravamo noi” che attraverso il grande cinema racconta la migrazione degli italiani nel mondo. Per maggiori informazioni basta visitare la pagina Facebook/Artemigrantefestival.

Prossimi appuntamenti:

13 settembre 2018 ore 18 Museo delle Tradizioni Canepina

Nuovomondo di Emanuele Crialese proiezione del film e dibattito sul tema quando a partire eravamo noi

14 settembre 2018 ore 21 Scuderie Palazzo Farnese Caprarola

Harold Bradley le radici del Blues concerto e dibattito sulle radici del blues e la schiavitù

22 settembre 2018 ore 21.30 Teatro Petrolini Ronciglione

Ascanio Celestini – La Ballata dei senza tetto (ingresso euro 15 prevendite ciaotickets.com)

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