VITERBO – È partita oggi da Trapani la staffetta “L’Esercito marciava” che percorrendo tutto il territorio nazionale, sui passi dei nostri avi che furono chiamati a combattere sulla frontiera orientale per la Patria 100 anni fa, raggiungerà Trieste il 24 maggio 2015.

 

La staffetta correrà 24 ore su 24 e ne saranno interpreti oltre 600 militari dell’Esercito Italiano che porteranno da Trapani a Trieste una bandiera tricolore. Il primo staffettista è stato il comandante del 6° reggimento bersaglieri colonnello Antonino Poma. Nel corso della giornata dedicata al centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, i bersaglieri di Trapani hanno eseguito un saggio ginnico e un’esibizione di metodo di combattimento militare. Presso il palazzo di Governo è stata allestita una mostra statica di mezzi e armi moderne dell’Esercito italiano e la mostra “La Grande Guerra” con reperti.

 

Il prossimo 24 maggio saranno 100 anni dall’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, uno dei momenti che ha maggiormente segnato la vita del Paese e dei suoi cittadini. Il ruolo svolto dall’Esercito nel conflitto è noto, sia in termini di attività bellica sia in termini di costruzione dell’identità nazionale del popolo italiano. Con il progetto “L’Esercito marciava…” si è voluto proseguire idealmente questo processo identitario, pianificando, su tutto il territorio nazionale, una serie di attività promozionali preparatorie all’evento conclusivo che si svolgerà nella città di Trieste il 24 maggio 2015.

 

Nell’attuale momento storico, dove la richiesta d’identità valoriale e riconoscimento culturale sono fortemente sentiti dalla collettività, l’attività si pone, pertanto, come un validissimo strumento di risposta. Sarà l’occasione per condividere con la popolazione italiana i valori, i sentimenti, gli ideali dei nostri avi, che sono ancora quelli dell’Esercito di oggi. Il progetto si caratterizza di 3 macro momenti: la staffetta, gli eventi promozionali e l’evento conclusivo.

 

La “Staffetta”. Con lo scopo di rappresentare il movimento di avvicinamento a Trieste dai punti più lontani del territorio italiano, saranno realizzate una serie di staffette costituite da soldati che attraverseranno tutte le regioni italiane percorrendo 5 itinerari per circa 4.200 km e che avranno come punti di partenza Trapani, Lecce, Bolzano, Cagliari e Aosta. Correndo ininterrottamente lungo tutto l’arco delle 24 ore, gli oltre 600 soldati impegnati si alterneranno portando, alla stregua di tedofori, una bandiera italiana simbolo di unità nazionale. Raggiungeranno Trieste il 24 maggio dove, come emblema di condivisione e commemorazione del sacrificio di un popolo intero, la bandiera verrà issata in Piazza Unità d’Italia. Lungo gli itinerari, ai soldati in corsa, si uniranno personalità istituzionali, del mondo della cultura e dello spettacolo e dello sport.

 

Gli “Eventi promozionali”. Nei maggiori centri urbani attraversati saranno condotti degli eventi promozionali con il coinvolgimento delle realtà locali. L’importante novità dell’iniziativa consiste nella consegna degli stati di servizio di soldati italiani che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale a loro eredi che ne abbiano fatto richiesta. In particolare, i documenti saranno consegnati ad alcuni alunni delle scuole che avranno aderito all’iniziativa, su indicazione e stimolo degli enti territoriali dell’Esercito già in contatto con il mondo della scuola per altre attività istituzionali. A Viterbo la staffetta transiterà il giorno 19 maggio 2015 alle 1900 circa, sono programmati i seguenti eventi:

 

Aspettando i tedofori- Tappa in Viterbo della Maratona

 

Conferenza con gli studenti su “Viterbo nella Grande Guerra”
Relatori Rosanna De Marchi ricercatrice storica e prof. Marco Zappa
con reperti e fotografie d’epoca della Prima Guerra mondiale.

 

Stand Promozionale in piazza della Rocca.

 

“Evento conclusivo”. Il 24 maggio, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, alla presenza di autorità civili e militari, si svolgerà la giornata conclusiva di “L’Esercito marciava …”. Il programma di massima prevede la realizzazione di un evento musicale che inizierà dopo l’arrivo della staffetta. Sarà un’immersione artistica e culturale nella realtà di 100 anni fa, condotta con leggerezza, ma anche con il dovuto rispetto per la drammaticità degli eventi commemorati. La narrazione sarà accompagnata da immagini inedite dell’Esercito Italiano e la location sarà arricchita da reperti storici e museali.

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