SORIANO NEL CIMINO – “Sono appena terminate, tre lunghe settimane piene di emozioni, situazioni, aspettative e risate.
Giornate tra scale, strade, vicoli, scorci di borghi in festa ritornati all’epoca degli Orsini che dominarono e regnarono a Soriano, nel Castello al quale diedero il loro nome, dei Chigi Albani, a Palazzo Chigi , dei Nobili della Trinità ,residenti nei loro lussuosi ed imponenti palazzi e degli eroici crociati insieme a Giorgio che ritornò dalle crociate per salvare una giovane inseguita da un drago.

Per questo grande evento ,che attendiamo con trepidazione e lunghi preparativi ogni anno, quest’anno ci sono stati Grandi Festeggiamenti.

Ho seguito personalmente ogni tappa ed ogni evento ,tenendoci in modo particolare essendo io nata e cresciuta in questa perla di paese, ricco di bellezza, sapori, storia e tradizioni.

Ogni anno tutti i rioni di ogni contrada: Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità, si preparano per dare qualcosa in più.

Per questa occasione speciale ,questi Cinquanta Anni ,queste Nozze d’Oro ,dei giovani di Soriano, hanno pensato a cosa poter regalare di Speciale ed ecco l’idea: riesumare una Canzone con un testo datato 1937 scritto da Paolo Zolla intitolata : “Soriano paese di montagna” . Il musicista e produttore ,Fabrizio Panunzi l’ha riarrangiata in chiave swing ed una cantante Maria Paola Mascellini l’ha cantata, questo perché ogni bambino oggi la deve conoscere,noi da piccoli la cantavamo a memoria nei giorni di questa festa della castagna ogni ottobre che arrivava.

Anche io volevo fare qualcosa ,visto che sono quasi nata con questa sagra, infatti mia madre il giorno prima che nascessi il 12 ottobre era in piazza Vittorio Emanuele a vedere la Sagra ed il giorno dopo nascevo io.

Sicuramente avrà fatto il suo effetto il suono dei tamburi a festa ,il suono delle trombe che annunciavano cose belle ,il nitrire dei cavalli, le ruote delle carrozze che portavano Re, Regine, Principi e Principesse.

Dovevo assolutamente nascere per poter vedere e vivere con il mio cuore ed i miei occhi.
Onore, Rispetto e Amore ho sempre avuto per questo magico e straordinario evento .

“La Rocca è presa, la Rocca è presa !!!”

Cosi gridava ,battendo con i pugni sull’enorme porta di legno e ferro che chiudeva l’entrata verso il Castello Orsini, lei la “vecchietta del Carnaiolo” che dalla sua casa ,nella notte vide dei segnali che facevano gli invasori ,i “vignanellesi” che, si volevano impossessare del Castello e di Soriano.

Fu poi udita e dopo una sanguinosa battaglia ,al fosso del Buonincontro nel 1489 tra sorianesi e vignanellesi la Rocca fu salva e cosi tutta Soriano ed il popolo.

Tre settimane ,come dicevo piene di eventi il primo è stato il “Bando” ,un rito propiziatorio nel quale si invoca la sorte per poter vincere il Palio. Segue la Benedizione dei cavalieri , cavalli ed arceri,poi l’ambito palio.

E’ seguita poi un’interessantissima conferenza sulla castagna ,nocciole e tartufi in italia e nel mondo e l’arretramento del cinipide che tanto ha attanagliato i nostri castagni in molte zone della Tuscia e d’Italia. Si è parlato del potenziale di questo magico frutto “la Castagna nel mondo ” ed i suoi molteplici usi. Degli chef che, con il sottovuoto del prodotto creano piatti dolci e salati che girano tutto il mondo e di come l’Australia e l’America hanno imparato a conoscere il castagno ed il suo frutto dapprima a loro sconosciuti, ma che adesso sono in maggiori produttori mondiali insieme all’Italia.

Il premio vojola d’oro, castagne create dal maestro orafo Alessandro Coaccioli, andate ai grandi artisti di Soriano e alle promesse giovanili.

C’è stata poi la volta, del tanto atteso “Corteo Storico” che ha riempito la piazza e le vie principali di 700 figuranti vestiti in costume d’epoca ,dalle sapienti costumiste e sarte del paese che curano ogni minimo dettaglio per la gioia degli occhi di chi guarda.

Il Castello dei Sapori il 14 e 15 ottobre con Commercianti , Artigiani e il Signor Valentini con i suoi grammofoni, esposti anche nelle Scuderie di palazzo Chigi, hanno rappresentato i sapori ed i valori della nostra terra la Tuscia, allietandoli in musica presso le stanze del meraviglioso e maestoso Castello.

Migliaia di visitatori ogni anno aspettano questo tradizionale evento ,da cinquant’anni.

Sono accorsi per queste “Nozze” circa 25.000 turisti da tutta Italia e dall’Estero.

Un invito alle Nozze d’Oro del quale aspettavano con ansia e che è andato oltre ogni aspettativa per il successo che ha avuto.

Tanti Auguri anche da me, Carissima “Sagra delle Castagne 1968-2017 “. Hai Cinquanta Anni, portati bene!”

Fabiola Catalani