Ultima tappa dello Slow Film Fest 5.0. Dopo Roma e Antrodoco, lo Slow Film Fest è pronto a sbarcare ad Acquapendente, suggestivo borgo immerso nella Tuscia, in provincia di Viterbo.

Appuntamento dal 25 al 27 ottobre al Cinema Olympia (Via Cantorrivo, 5) con la quinta edizione della prima kermesse interamente dedicata ad una visione cinematografica “slow”. Un evento che punta all’aggregazione e al confronto, non ad una semplice visione passiva, ad un “rallentamento” che è alla base del ritrovarsi e dell’incontro. Al centro della manifestazione, organizzata da Maria Luisa Celani e Susanna Stivali per l’Associazione Culturale Muovileidee e diretta da Maria Luisa Celani (con la collaborazione alla programmazione di Florencia Santucho, Ilaria Iovine e Cristina Borsatti), le immagini (proiezioni di documentari e cortometraggi sia docu sia di animazione) e i temi, ma anche passeggiate tra storia e cultura, escursioni, degustazioni, incontri e matinée con le scuole.

Quanto ai temi, il principale protagonista sarà l’ambiente. I cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale, soprattutto grazie alla proiezione di “Youth Unstoppable”, una straordinaria fotografia della nascita dei movimenti giovanili mondiali ambientalisti. Realizzato dalla giovane regista esordiente Slater Jewell-Kemker, che all’età di soli 15 anni ha iniziato a partecipare ai summit ambientali con la sua macchina fotografica in mano, il pluripremiato documentario “Youth Unstoppable”, racconta un movimento giovanile mondiale in gran parte sconosciuto e incompreso (il Globe Youth Climate Movement). Un documentario di strettissima attualità che mette in primo piano le nuove generazioni, che reclamano soluzioni immediate e decisive per combattere il cambiamento climatico. Un reportage, intimo e appassionato, una testimonianza diretta della crescita di un movimento senza precedenti, un ritratto coinvolgente che racconta la lotta e le strategie di una gioventù consapevole del poco tempo a disposizione, dell’eredità di politiche economiche dannose, dettate dall’interesse di pochi, e che non è affatto disposta ad assistere nella frustrazione alla deriva del proprio futuro.

Immagini di un pianeta in crisi si alternano alle voci di giovani provenienti da tutto il mondo che si battono per un futuro verde e sostenibile, troppo giovani per poter votare, vittime di un mondo plasmato da decisioni prese da altri.

Occasione per coinvolgere i ragazzi della Scuola Istituto Comprensivo di L. Mannetti di Antrodoco in un progetto intitolato Instant: il mio territorio e dedicato all’ambiente. Gli studenti e le studentesse coinvolte potranno realizzare una foto o un video della durata massima di 1minuto con tema ambientale. I lavori saranno raccolti nel mese di dicembre 2019 per essere visionati e montati in un unico video che sarà pubblicato on-line sul canale YouTube del festival e presentato all’interno delle scuole.

Dedicato al medesimo tema anche il documentario “Veleno – “Non potevo fare finta di niente”: la vittoria di Michele Liguori”, opera prima della napoletana Rosaria Della Ragione, documentario prodotto dalla CGIL Campania e dedicato a Michele Liguori, tenente dei Vigili Urbani di Acerra, riconosciuto vittima del dovere ed Eroe della Terra dei Fuochi. Un omaggio, ma anche un film di denuncia, a cui la giovane regista di Bacoli (in provincia di Napoli) aggiunge il cuore, perché la storia che sta raccontando e la terra che sta filmando sono parte anche della sua vita.

E se “Anche i pesci piangono” di Francesco Cabras e Alberto Molinari è un ritratto avvincente su come sia ancora possibile tutelare gli ambienti marini e le risorse umane dipendenti da esso, “La finestra sul porcile” di Salvo Manzone ci porta a Palermo e in un’altra discarica abusiva, per compiere un’indagine sull’emergenza rifiuti e sui meccanismi della raccolta differenziata nel territorio. Una profonda riflessione sul nostro rapporto con le cose, diventate oggetti di consumo, e sull’accumulo della produzione di spazzatura come risultato delle nostre azioni, oltre che della cattiva gestione.

Il 26 ottobre, è prevista una tavola rotonda dal titolo L’agricoltura sociale, quando la terra è solidale, a cura di Legacoop Lazio. Interverranno Massimo Pelosi, Responsabile Lazio Nord di Legacoop Lazio, Ilaria Signoriello, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Luigia Melaragni, Presidente Gal Alto Lazio, Alberto Caldarelli, Direttore Gal Alto Lazio. Durante l’incontro sarà proiettato il corto “Questo è lavoro” diretto da Federico Caponero e prodotto dal Consorzio Parsival. Una storia che racconta il mondo cooperativo.

Sono tante le donne dietro la macchina da presa in questa quinta edizione dello Slow Film Fest, che dedica un’intera sezione (Wuman Visions) a quei documentari e quei cortometraggi d’animazione, di produzione nazionale e internazionale, che affrontano l’importante tematica della parità di genere.

Al Cinema Olympia, dove avranno luogo incontri e proiezioni, verranno proiettati anche il pluripremiato cortometraggio colombiano “Naranja” di Hanna Isua e il lavoro collettivo “En Boca di Todas”, entrambi dedicati ai temi della violenza contro le donne e all’uguaglianza di genere.

A conclusione della kermesse, domenica 27 ottobre, l’appuntamento è con la scoperta del territorio, attraverso una passeggiata, a cura della Coop Laperegina. La prenotazione è obbligatoria (scrivendo a [email protected]) e il titolo dell’iniziativa è Passeggiata nel bosco del Sasseto. Occasione per andare alla scoperta del Bosco Monumentale del Sasseto ai piedi del Castello di Torre Alfina.

Slow Film Fest è interamente a partecipazione gratuita, grazie al contributo della Regione Lazio, al sostegno della Fondazione Cinema per Roma, City Fest, Cna Roma, i Patrocini di Legacoop Lazio, del Comune di Acquapendente, del Comune di Antrodoco e alle tante preziose collaborazioni a partire da quelle con l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma e con il Cisterna Film Festival.

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