VITERBO – A seguito del sacco di Roma del 1527 le truppe imperiali germaniche, in ritirata dalla Città Eterna, accamparono un loro contingente nei pressi di Viterbo e del convento della Madonna della Quercia. I paesi nei dintorni furono facile preda della soldataglia. A metà dicembre di quell’anno un gruppo di Lanzichenecchi, ossia soldati luterani additati come i più feroci, provarono a sorprendere e saccheggiare la Terra di Bagnaia. In quei tempi i bagnaioli abili alle armi erano stati arruolati nelle truppe pontificie comandate dal Guicciardini e, a difesa del paese, erano rimaste solo donne, vecchi e bambini, ben determinati a difendere il loro Castrum.

 

Durante l’assalto avvenuto il 16 dicembre 1527, giorno di San Millerio patrono del Paese, quando ormai le difese stavano per essere sopraffatte, sulla battaglia si levò il grido delle coraggiose e indomite donne bagnaiole: “MADONNA DELLA QUERCIA SARVATECI”. Un mortaio cadde a perpendicolo sulla testa del comandante lanzichenecco, uccidendolo. La soldataglia sconcertata per tale inaspettato evento si disperse fuggendo nelle campagne. A ricordo e a ringraziamento dello scampato pericolo, il secondo giorno di Pasqua (14 aprile 1528) la Comunità bagnaiola si recò in processione alla Chiesa della Madonna della Quercia portando in dono una grossa croce d’argento. La processione venne ripetuta tutti gli anni a seguire recando come offerta un grosso cero rapportato al numero degli abitanti. Anche quest’anno sarà rinnovato questo atto di devozione alla Madonna della Quercia con la processione che partirà martedì 7 aprile alle ore 10,00 da piazza XX settembre alla presenza della Bandiera di Bagnaia, delle Autorità, delle associazioni laiche e religiose e delle confraternite e, anche in questa occasione, sarà donato il cero devozionale durante la S. Messa officiata dal Vescovo Lino Fumagalli. Cittadini e Fedeli sono invitati a intervenire.

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