“Non ci sono le condizioni per tornare alla normalità”- così esordisce Giuseppe Conte nelle sue dichiarazioni alla stampa durante la sua visita a Milano nella giornata odierna.

“Le nuove misure per la Fase-2 hanno scontentato la maggior parte della popolazione e ciò era comprensibile. Tuttavia, tornare alla normalità ora sarebbe una decisione irresponsabile e irrispettosa nei confronti delle persone decedute o che stanno ora lottando contro il virus. La Fase-2 è volta a regolare la convivenza con il virus e non la liberazione dal virus; i contagi sono ancora molto alti, così come il numero dei morti.

“La fase-2 vedrà comunque muoversi milioni di persone, che torneranno a lavorare e che prenderanno i mezzi pubblici. Quindi, è prevedibile un eventuale nuovo picco dei contagi. Dobbiamo, quindi, mantenere un comportamento conforme alle prescrizioni per fronteggiarlo.

L’allentamento del lockdown si amplierà il 18 maggio e poi il 1 giugno. Già da ora, tuttavia, sarà possibile incontrare i propri parenti e le persone con le quali si ha una relazione affettiva stabile. Nel parlare di “congiunti” ci si riferisce anche a fidanzati, purché stabili. Queste non significa, però, che potremo tornare a fare feste con gli amici”- conclude il Premier Conte.