VITERBO – Un pomeriggio di quelli che non si dimenticano, giovedì scorso al teatro della casa circondariale di reclusione Mammagialla di Viterbo.

Una sala gremita ha salutato con calore Federico Perrotta, il comico e showman romano-abruzzese, coadiuvato da Antonio Amore. Nell’insolita veste di presentatore Pietro Benedetti, in seguito coinvolto da Perrotta stesso in un momento d’improvvisazione poetica dedicato a tutti i presenti.

Perrotta mattatore assoluto: senza salire sul palco, a piene luci per un’ora e mezza, è stato, il suo, un fuoco di fila di battute, giochi, racconti e gag esilaranti, fino a portare in scena i detenuti, facendoli cantare, ballare, interpretare.

Là dove il sorriso non è di casa, Perrotta ha saputo creare momenti di gioia autentica.

Nel finale un saluto dal palco, un arrivederci a presto, un’ottava a braccio di saluto da parte di Benedetti e un applauso caloroso, interminabile da parte dei detenuti, che hanno fatto ressa intorno a Perrotta per una stretta di mano. Attimi di emozione genuina.

Soddisfatto, in platea, l’organizzatore dell’evento, Silvano Petri, che con l’aiuto di Daniele Puglisi ha saputo concepire in maniera solidale questo incontro con i detenuti.

Sorridenti e felici anche Teresa Mascolo direttrice della casa circondariale di Viterbo e il suo vice Marco Grasselli. Il grazie dell’organizzazione va anche al comandante Daniele Bologna, al reparto di polizia penitenziaria tutto nonché alle educatrici Natalina Fanti e Teresa Marconi.

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