VITERBO – Giocare a carte è una pratica antica e ampiamente diffusa nel mondo, che offre benefici inaspettati e spesso sconosciuti. Il solitario, il blackjack e molti altri giochi sono di grande aiuto per sviluppare le capacità motorie, facilitando tra l’altro la coordinazione occhio-mano, affinano il ragionamento, permettono di allenare la memoria e addirittura favoriscono il recupero dopo malattie gravi come l’ictus. Le ricerche al riguardo sono numerose e svelano un numero sempre maggiore di segreti sull’utilità del gioco per la nostra mente. Scopriamo insieme, dunque, gli effetti positivi di alcuni tra i più comuni giochi di carte.

Giocare a carte favorisce la riabilitazione delle funzioni motorie

Una ricerca canadese del St. Michael’s Hospital di Toronto ha dimostrato che giocare aiuta a recuperare le funzioni motorie ed è particolarmente benefico per chi ha sofferto di ictus. Che si tratti di briscola o ramino, grazie alla ripetitività e all’intensità del movimento di mani e braccia, i giocatori fanno esercizio, recuperando meglio e più in fretta la loro mobilità. Gli stessi effetti positivi si hanno sulla coordinazione tra occhi e mani, che migliora decisamente giocando a carte. Armatevi dunque di un mazzo di carte, magari quello della vostra infanzia prodotto da Dal Negro o Modiano, e iniziate a fare pratica!

Bridge e burraco rendono più socievoli

Esistono giochi di carte che possiedono una funzione sociale più evidente di altri. Tra questi figurano il burraco e il bridge, come ha confermato una recente ricerca compiuta su un gruppo di anziani in una casa di riposo di Los Angeles, negli Stati Uniti. Considerati in Italia dei giochi retrò e preferiti soprattutto dagli anziani, il bridge e il burraco sono caratterizzati per la durata e per l’organizzazione, che oltre ad appuntamenti regolari tra amici prevede spesso la creazione di tornei ‘ufficiali’, a coppie o a squadre. In tal modo si permette alle persone d’incontrarsi e di ritrovarsi regolarmente, intavolando discussioni che si estendono dalle carte a decine di altri argomenti: interagendo con gli altri il senso d’isolamento si riduce e la sensazione di benessere aumenta. Giochi come il burraco e il bridge, infine, riducono l’invecchiamento ormonale che viene provocato dal troppo stress, permettendo alla mente di rilassarsi.

La memoria si allena e la mente si occupa con il solitario

La memoria a lungo termine aumenta con giochi come il solitario, per il quale non è necessario avere un avversario. Questo tipo di attività permette di occupare la mente, liberandola dagli assilli di una giornata di lavoro stressante, e fare il vuoto prima di tornare a pensare ad altro. Richiedendo attenzione e concentrazione, il solitario attiva il cervello e lo tiene in allenamento, contribuendo da una parte a ritardare i sintomi della demenza senile e stimolando dall’altra la produzione di linfociti T, che a loro volta aiutano il sistema immunitario a lottare contro le infezioni.

Le capacità strategiche si acuiscono con il poker e il blackjack

Il poker è uno dei giochi di strategia per eccellenza. Nell’immaginario collettivo è un gioco per pochi esperti, che richiede grandi capacità mnemoniche e non solo. Nella realtà, in effetti, il poker richiede calma, concentrazione, abilità strategiche e capacità di eseguire rapidamente calcoli di probabilità e compiere analisi statistiche, abilità che allenano la mente a funzionare in modo più veloce. Ciò è vero per un’altro grande classico dei giochi da casinò, ovvero il blackjack, che richiede una grande concentrazione e la capacità di creare ed applicare una strategia ben determinata. Siti come Betway mettono a disposizione dei giocatori un numero talmente ampio di varianti che è impossibile annoiarsi e ciascuna versione mantiene allenate diverse abilità cognitive. Per entrambi i giochi risulta fondamentale la spigliatezza nel prendere decisioni in maniera rapida ed efficace: se allenata con questi giochi, sarà più veloce anche in tutti gli altri ambiti della vita.

Carte contro l’umanità svela il lato nascosto delle persone

Secondo il filosofo greco Platone, è possibile scoprire di più di una persona in un’ora di gioco che in un anno di discussione. Se il recente Carte contro l’umanità mette in luce l’ironia e la spigliatezza dei giocatori, che rispondono a domande assurde con risposte altrettanto assurde per creare la combinazione più ironicamente cinica, gli altri giochi di carte non sono da meno. Basta studiare i comportamenti e le reazioni dei propri avversari durante una partita per scoprire se sanno bluffare o non riescono a nascondere le proprie emozioni, se hanno il senso del fair play o se vogliono vincere a tutti i costi e molto altro.

Qualunque sia il gioco scelto, la semplice prospettiva di poter vincere favorisce la produzione di dopamina nel nostro cervello, che produce in noi una sensazione di benessere e di piacere. Poco importa che si vinca o si perda, gli effetti benefici del gioco si faranno sentire in entrambi i casi.

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