La decrittazione e lettura della natura o dell’Universo si adagiano sulle propensive osservazioni umane … Homo … lasciati condurre dalla natura sarà Lei a guidare la Tua saggezza … evita l’ardente desiderio e  fermati allorquando credi di voler deviare quello che non intendi … prima o poi … forse prima di quanto immagini rimpiangerai di non aver compito al rispetto dei valori universali del cosmo …     Chi sono gli osservatori …

Sono quelli che fissano, analizzano e studiano la natura e quindi le dinamiche umane … ovviamente non sono coloro che avrebbero dovuto osservare le evoluzioni in quel di Valentano … forse … chissà … probabilmente sono stati inficiati da alieni coefficienti di disattenzione … Tuttavia siamo consapevoli che tale scienza la possiamo definire ”Arte di Osservare” e quale metodologia che assimila sottili sintesi di studi ed analisi.

Se entriamo in questa dimensione analitica acquisita e presentata quale attività dell’uomo, nonostante le complessità emerse nel corso delle complessità di apprendimento ed “osservazione” in particolare allorquando proviamo ad accedere nelle vastissime difficoltà dinamiche intellettive, possiamo serenamente osare ad enunciare che in materia visiva dobbiamo necessariamente iscrivere le percepibili difformità esistenti: – Vedere, Guardare ed Osservare.

Vedere è tutto quello che riusciamo ad avvertire nel campo visivo oserei dire a tutto campo (terzo piano o sfondo); Guardare implica ammirare e contemplare una parte del campo visivo (secondo piano); Osservare è analizzare con particolare interesse il soggetto concentrandosi sui particolari (primo piano).

Dalle analisi ed ipotesi rappresentate probabilmente dovremmo avere un orientamento più adeguato al nostro ragionamento che indubbiamente è finalizzato a comprendere se nella società coeva esistono o propendono tendenze alla osservazione, ovvero se l’uomo contemporaneo è un attento osservatore della natura!

Considerate le condizioni climatiche, geologiche e le contaminazioni delle acque interne ed esterne, siamo consapevoli che tali inclinazioni sono molto rare e forse limitate ad un numero esiguo di persone, ivi comprese le Entità che hanno funzioni, ovvero quelle che svolgono compiti Istituzionali …

Perché l’uomo non osserva la natura …  Ossia perché non è attratto dalle dinamiche naturali del Pianeta è quanto ipotizziamo ed evidenziamo  nell’osservare i superbi ed infelici comportamenti posti in essere per modificare l’ambiente con interventi a dir poco scriteriati! Cosa crede Egli  che la natura è semplicemente una superficie progettata per soddisfare le sue inclinazioni? O forse è convinto che tutto quello che vede gli appartiene? Probabilmente entrambe e tutto ciò che non elenchiamo!

Questo è uno dei motivi che spiegano le devastazioni compiute dall’uomo e cioè quello di assoggettare alle sue smanie tutto quello che “vede” dal momento che non “osservando” la natura non riesce a comprenderne le sue proprietà, i suoi valori, le sue dinamiche, la Sua Ospitalità e la sua grandezza.

Nello accomiatarci dall’argomento “Osservazione” affideremo la nostra vita a quell’immane potenza ed allo stesso tempo dolcezza e splendore della natura nell’auspicio che nel misterioso ed affascinante futuro l’Umano diverrà inseparabile dalle energie della osservazione …

Che il Futuro ci Sia Amico …

 

a.m. del giorno 26 agosto 2021

 

Claudio Cianchella

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