VITERBO – La musica di Haendel, di cui sono state eseguite l’altra sera al Bulicame alcune Suites trionfalistiche e celebrative della Musica sull’acqua e per i Reali fuochi di artificio, ha avuto il pregio di ricordarci – ammesso che ce ne fosse stato bisogno – che la collinetta della storica caldera è uno spazio sacro e magico di Viterbo che andrebbe sistematicamente fruito con ordine e programmazione.

Sappiamo che gli organizzatori della straordinaria serata (Associazione XXI Secolo, Touring Club e Comune) hanno incontrato serie difficoltà per i permessi e gli allestimenti dal momento che non c’erano precedenti per un tipo di spettacolo di “acqua e fuoco” come quello haendeliano. Problemi di parcheggio, di illuminazione e di servizi di base non hanno comunque compromesso la partecipazione del pubblico (oltre 500 paganti) e la voglia di ascolto in una location così esclusiva, nell’attesa anche di godere del gran finale con i fuochi di scena che facevano da contrappunto festoso al minuetto conclusivo.

Merito dunque a chi ha avuto un’idea così originale, ma occhio immediato e meditato da parte di chi può per la fruibilità sistematica del luogo (caldera in testa) che come ha detto il vice sindaco Luisa Ciambella nella breve introduzione sarà stato probabilmente visitato dallo stesso Haendel durante il suo soggiorno a Vignanello nell’estate del 1707 ospite del principe Ruspoli.

Fabrizio Bastianini, direttore dell’Orchestra Sinfonica Aetruria Ensemble, non è nuovo a queste operazioni musicali forte di una solida preparazione di solista e concertista. Ricordiamo il miracolo che fece l’anno scorso al Cimitero di Viterbo con il Requiem di Mozart. Stavolta si è trovato alle prese con un folto numero di Suites che dovevano celebrare secondo i reali di Inghilterra della prima metà del Settecento alcune vittorie sui campi di battaglia. Le ha abilmente selezionate e assemblate per un tempo tecnico concertistico adeguato ai gusti di oggi, senza trascurare tuttavia i necessari legamenti tonali tra un movimento e altro per garantire una possibile logica musicale. Spettacolare come detto il minuetto finale che allo stacco del primo violino ha fatto vibrare nell’aria festosi ricami di fuochi artificiali, muti e gioiosi.

“Una serata superiore ad ogni aspettativa”, “I fuochi seppur previsti sono stati una sorpresa, così all’improvviso con l’orchestra che continuava a suonare”, “Parcheggio troppo lontano per le persone anziane” “Avete fatto un miracolo”… questi alcuni commenti raccolti a caldo e a fuochi spenti. La collinetta del Bulicame deve diventare un luogo di fruizione culturale e termale permanete per la nostra città.

Commenta con il tuo account Facebook