Autoemoteca

Oggi, come si registra nella storia della C.O.N.F.A.V.I. e come tradizione vuole, al grido tutti in piazza, lanciato dal direttivo della sezione C.O.N.F.A.V.I. di Montefiascone, molti cacciatori hanno risposto all’appello per la donazione del sangue.

Presente l’autoemoteca provinciale, su P.le Roma, i cacciatori ed altri, hanno voluto fare il loro gesto di donazione.

La raccolta dei preziosissimi flaconi di sangue è andata oltre ogni aspettativa come ha dichiarato, con palese soddisfazione, lo stesso presidente dell’A.V.I.S. Mauro Marinelli. È un grande risultato, ha commentato ancora Marinelli, se poi si tiene conto della situazione generale, questa donazione assume una valenza di eccezionale importanza.

C.O.N.F.A.V.I Montefiascone

Basti pensare che il Lazio è una regione in sofferenza per il fabbisogno di sangue, per cui, ogni anno, è costretta ad acquistare dalle ventimila alle trentamila sacche di sangue dalle provincie più virtuose del Nord, come Lombardia e Veneto. Ora, trovandosi queste regioni nella situazione che tutti conosciamo per l’emergenza Coronavirus, tali possibilità d’acquisto si sono molto ridotte per non dire quasi annullate, per cui, raccogliere sangue e favorire l’aumento delle donazioni locali è un ottimo contributo all’intero sistema regionale di sanità e per questo vanno elogiati e ringraziati.

Il gesto di oggi e quest’iniziativa presa dai cacciatori, in questo momento, supera ogni valenza di ordine statistico e di prassi tradizionale della vita della loro Associazione, per inserirsi in un contesto di alto senso civico prima e sanitario poi, e non c’è moneta che lo possa ripagare.

Magari Montefiascone potesse incrementare sempre più le sue donazioni, per imporsi come città guida delle donazioni, questo sì che le darebbe un notevole prestigio, hanno fatto sapere dal direttivo dei cacciatori.

Pietro Brigliozzi