VITERBO – È stato inaugurato a Lampedusa in piazza Garibaldi il “Mosaico dell’Umanità”, opera dall’artista viterbese Roberto Joppolo: una struttura in ferro a forma di croce latina alta 2,5 metri, formata da tanti tasselli in ceramica policroma che rappresentano i volti dell’umanità che convergono verso la figura del Santo Padre, simbolo di fraternità universale.

L’opera (già benedetta da Papa Francesco) è stata inaugurata dal sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello nell’ambito della Giornata Mondiale del Rifugiato celebrata oggi, 20 giugno in 19 territori coinvolti dal progetto “Snapshots from the Borders – Small towns facing the global challengers of Agend 2030” che vede il Comune di Lampedusa e Linosa come Comune capofila.

“Non vogliamo costruire muri, vogliamo abbatterli – ha detto il sindaco Totò Martello nel corso della cerimonia – Lampedusa è un’isola di pace”.

Il “Mosaico dell’Umanità” realizzato in tre esemplari è stato installato a Lampedusa, terra di approdo e di accoglienza per migliaia di migranti e rifugiati: per quel che riguarda le altre due opere, una è a Viterbo, città dei Papi, l’altra sarà collocata a San Josè di Costa Rica, sede della Corte Inter-Americana dei Diritti Umani e dell’Università per la Pace delle Nazioni Unite. Le Terme dei Papi, apprezzando l’opera e riconoscendone il grande significato di integrazione e condivisione tra i popoli, hanno generosamente sostenuto il progetto.

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