No … è l’uomo che ha intrapreso la via dell’estinzione!

 

Un quesito nondimeno imbarazzante, temibile ed allo stesso tempo profondamente interessante laddove sbuffi d’ipocrisia politica e sociale espargono elementi d’innata avidità, egoismo e deviate ambizioni umane.

Abbiamo compiutamente recepito che il clima e l’ambiente sono le componenti della natura che inspiegabilmente influenzano l’azione politica, il condizionamento umano posto in essere è tale da eludere scientemente azioni immediate ed a breve termine. Nondimeno sul tema climatico ed ambientale abbiamo udito proclami da eccellenti Capi di Stato interventi e provvedimenti programmati nientemeno nel futuro (2030…2050) … mai dal giorno o mese successivo, solo decenni ed orizzonti lontani che probabilmente trasudano doppiezza ed inganno dal momento che appare evidente che dopo decenni quella entità non occuperà quella posizione!

    Perché accade questo?

L’uomo politico immagina egocentricamente che un intervento immediato scaturirebbe situazioni complesse ed impopolari poiché le riconversioni ambientali e climatiche prevedono processi e situazioni tali che potrebbero generare conflitti imprenditoriali e sociali e probabilmente sono tali timori spingono i governativi a “narcotizzare” il popolo con promesse che ovviamente non potranno mantenere in quanto come ipotizzato rivelano interventi posizionati nell’inconcepibile futuro per la umanità coeva!

Forse alcuni si chiederanno perché queste divulgazioni ed enunciazioni sono inoltrate in particolare alle Istituzioni Politiche e Non dal momento che l’inquinamento è opera dell’uomo in generale! Evidentemente l’autore è consapevole che il ruolo della politica e delle istituzioni è molto determinante nel contesto sociale e Geopolitico un ruolo così rilevante da orientare (negativamente o positivamente) i flussi sociali alla tutela climatica ed ambiatale!

Nell’anno 2010 abbiamo presentato l’opera letteraria “Progetto Natura Umana” un testo dai contenuti autocritici e prospettici per l’eventuale umanità del futuro, due immagini di pensiero definite:- “È vita sulla Terra” , dove emergono  realmente le “distrazioni umane” accentuate dagli indugi dell’autore per indicarne il clima, l’ambiente, la salute, le attività, le abitudini ed ancor… mentre nel  secondo verso definito “Storie del Futuro”  l’autore Claudio Cianchella (così iscrive nella prefazione il dotto poeta e scrittore Raimondo Venturiello) trova nel “Progetto Natura Umana” il punto cruciale dell’opera dove immagina soluzioni avveniristiche ad ogni problema della persona e della società umana ad iniziare dai  fabbisogni alimentari, ciclo produttivo ed ancor, per ovviare ad una umanità contrassegnata fortemente dall’egoismo  e disattenta verso la meravigliosa natura …

Nello iscrivere la nostra opinione sul tema “Il Pianeta sta morendo” ricordiamo per i meno attenti che l’Eone tenuto in considerazione sulla Terra nel periodo Neoproterazoico (circa un miliardo di anni or sono) dava inizio al ciclo della cosiddetta “sintesi clorofilliana” ove scaturirono e comparvero una delle tante meraviglie del nostro stupendo pianeta

“le piante“, fu l’inizio dell’opera di “rigenerazione” del Pianeta, cosa che avverrà nuovamente e gradualmente nel futuro allorquando l’uomo scomparirà per estinzione dalla superfice Terrestre … dopodiché trascorsi approssimativamente  20 mila anni la flora cancellerà le “distrazioni” umane e probabilmente il Pianeta ospiterà altre forme di vita più intelligenti …

Come vivrà l’uomo nel futuro … Altra domanda ricorrente…

L’uomo del futuro più o meno lontano presumibilmente non vivrà e probabilmente ancorprima di quanto pensiamo dovrà prepararsi a sopravvivere cosa che già avviene in alcuni bioma!

Nello accomiatarci da questa riflessione apparentemente catastrofista, ma allo stesso tempo incredibilmente prossima alla realtà, auspichiamo di osservare il futuro immerso nei versi del poeta Mario Luzi nall’opera (Alla vita):-

“” Le ragazze alla finestra annerita/con lo sguardo verso gli orizzonti / non sanno finire d’aspettare l’avvenire””.

Che il futuro ci sia amico …

 

a.m. del giorno 31 maggio 2021

 

Claudio Cianchella