VITERBO A palazzo Gentili con il Presidente del Provincia di Viterbo è stata presentata ufficialmente l’impresa sociale L’ANELLO MANCANTE.
Come ha detto il Presidente: il film è stato uno schiaffo, ed ha dichiarato che “Mario Veronica è un uomo che ci mette la faccia e si assume le sue responsabilità, nel presentare un’azione che fa cessare le violenze sulle donne”.

Il suo fondatore Mario Veronica, regista antropologo, ha introdotto la nuova figura professionale, gratuita per le donne, del Tutor: quella che per Veronica è l’unico modo possibile, al momento, per impedire che si usi violenza alle donne sopperendo, e collaborando, con la letale interruzione della catena di assistenza alle donne, formata da Magistratura, Forze dell’Ordine, Servizi Sociali, Centri antiviolenza.

È stato proiettato l’inchiesta NON AVERE PAURA, svolta nel territorio della provincia, che svela la sconcertante situazione della violenza alle donne del viterbese, negata da quasi tutti i sindaci e Assistenti Sociali, oltreché da moltissimi viterbesi.

Per cominciare a impedire agli uomini violenti di sentirsi autorizzati ad esercitare il loro dominio sulle donne, è necessario, ha detto Veronica, intervenire sulla sub cultura che nasconde costoro e impedisce di vedere la realtà, che è diffusa ovunque, che porta all’indifferenza, all’omertà, al cinismo e alla paura di intromettersi.

Per dare una soluzione a questo ha presentato le attività dell’impresa l’Anello Mancante composte dalla produzione di inchieste tematiche e cortometraggi, da pagine Facebook, da un sito, e soprattutto da numerosi incontri pubblici tenuti nelle piazze che partiranno in estate nei paesi del viterbese.

In piazza perché nessuna donna, sottoposta ad abusi, si esporrebbe, entrando nelle sale dove si parla di violenza.

Veronica, sta chiedendo alle persone di buona volontà di farsi promotori presso amici e conoscenti, degli “Incontri dell’Anello”, riunioni di amici e conoscenti, a cui illustrare la situazione delle donne e quanto ognuno può fare per aiutare e collaborare per rendere più efficace l’opera dell’Anello Mancante nella provincia.

Incontri organizzati dagli stessi cittadini, in giardini, in casa propria, in librerie, senza costi, per diffondere la realtà svelata dall’inchiesta e conoscere quale forza si sta approntando per impedire che proseguano le violenze”.

Per informarsi visitare la pagina Facebook- L’Anello Mancante – la soluzione alla violenza sulle donne. La mail dell’Anello Mancante: lanello.mancante.noprofit@gmail.com.
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