Dal 1 al 9 dicembre presso la Sala Anselmi, in via Saffi a Viterbo, sarà visitabile la mostra fotografica “Quello che Resta” a cura del Magazzino 120, gruppo fotografico associato FIAF.

Quest’anno la collettiva dei fotografi propone una serie di lavori, individuali o in coppia, d’indagine sul nostro territorio, luoghi da tempo abbandonati che ne hanno fatto la storia, come gli ex Magazzini Generali di Viterbo, l’Hotel Tuculca, le stazioni inutilizzate della Ferrovia, il Convento di San Bernardino ad Orte, la Centrale idroelettrica della Cartiera di Tarquinia e il “Cale Beach” a Tarquinia Lido, perché è dal territorio a noi vicino che dobbiamo partire, alla scoperta delle nostre origini, siano esse radicate nel tempo o anche più prossime.

Quindi non solo archeologia industriale in questa esposizione, ma tracce di vita, echi di vissuti che ancora si avvertono. Presenze reali ed evocate percorrono questi luoghi e si può riascoltarne le voci, il suono del juke-box a tutto volume al mare, rumori metallici attutiti, la gente al lavoro, il fischio del treno in partenza.

Nel lavoro di ciascun fotografo la ricerca si fa individuale, fisica, spirituale, emozionale. Come dice il titolo di uno dei lavori esposti il fine ultimo è “riappropriarsi”, ovvero riprendere possesso, riacquistare la disponibilità di un bene, sia esso materiale o immateriale. Così la memoria individuale diviene memoria collettiva.

Carlo Panza, Roberto Laurenti, Michele Furci, Paola Burla, Rosanna Papalini, Vittorio Faggiani, Giovanni Firmani, Marco Terzoli, Antonino Morabito e Maurizio Di Carlo ci guidano in questo racconto per immagini. “Quello che resta” parla di chi ci ha preceduto, delle loro vite, del loro lavoro, del loro essere e ci appaiono a volte, trasparenti come fantasmi, le loro tracce, i loro profili.

Proviamo a rivedere quelle tracce attraverso quel poco che resta dei manufatti, delle opere d’arte, delle costruzioni, con la speranza di poter recuperare, se non i muri, almeno il loro ricordo e il loro esempio.

Il vernissage con gli autori è previsto il 1 dicembre alle ore 17.30

La mostra resterà aperta i giorni festivi e sabato dalle 10,30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.30. Nei giorni feriali, invece, dalle 17.00 alle 19.30. L’ingresso è libero.

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