VITERBO – In un’aula magna gremita di giovani, docenti e avvocati si è aperto ufficialmente oggi all’Università della Tuscia il Master su investigazioni e sicurezza.

“Giudico questa iniziativa dell’Università della Tuscia in modo assolutamente positivo perché far conoscere anche ai giovani la cultura della giurisdizione e del diritto è assolutamente importante” Così Paolo Auriemma procuratore della Repubblica di Viterbo ha sottolineato l’importanza dell’avvenimento. “Sono semi – ha aggiunto- che si lanciano che cresceranno in modo molto positivo. In questa Università si coltiva per il futuro e si coltiva fortunatamente anche grazie al lavoro del Rettore , dei professori insieme alle altre istituzioni. Per questo gli uffici giudiziari sono presenti oggi e anche nei prossimi appuntamenti”.

Anche il direttore del Master Alessandro Sterpa ha sottolineato la validità del corso:
“Sull’onda del successo -ha evidenziato- che ha avuto il corso di laurea in Scienze Politiche indirizzo investigazione e sicurezza l’Università della Tuscia ha rafforzato la sua proposta formativa, con questo Master unico in Italia. Si consentirà ai ragazzi- ha aggiunto Sterpa- di avere nuove e più qualificate professionalità da spendere nel mondo del lavoro. Questo Master ha lo scopo tra l’altro d tenere insieme le materie giuridiche, medico-psicologiche, materie scientifiche ed economiche in modo da formare una figura pronta a gestire, in posizione diversa, i grandi temi che la mondanità ci pone legati all’investigazione e alla giustizia e alla voglia di sicurezza. Al Master-ha sottolineato- parteciperanno rappresentanti del territorio delle istituzioni e altri che hanno avuto rapporti con la sicurezza e le investigazioni”.

“Questo master- ha aggiunto il rettore Alessandro Ruggieri- vuole dare una prospettiva occupazionale su un tema oggi molto sentito qual è quello della sicurezza e delle investigazioni in senso ampio cioè comprendendo tutti i profili con le relative attività professionali che si stanno sviluppando connesse anche all’utilizzo di nuovi metodi di lavoro e nuove tecnologie. La nostra Università -ha detto Ruggieri- dunque è sempre più attiva nel cercare nuove forme innovative di didattica e tarare l’offerta formativa sempre più vicina alle esigenze degli studenti”.

I lavori sono proseguiti poi con l’esame due casi concreti. Il primo: l’omicidio della “CONTESSA DELL’OLGIATA” con la riapertura del processo dopo 20 anni e condanna del colpevole sul quale è intervenuto l’avvocato Giuseppe Marazzita legale di Pietro Mattei marito di Alberica Filo Della Torre, professore ordinario Università di Teramo. Il secondo: il “DC9 DI USTICA” l’aereo precipitato nei pressi dell’sola. L’avvocato Alessandro Benedetti difensore di parte civile e docente dell’Università Europea di Roma ha valutato le perizie, le testimonianze e le accuse di depistaggio.

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