VITERBO – Quando amiamo, si dice che si sogna perché non vediamo più la realtà per quella che é. Nel titolo di questa bellissima Commedia di W. Shakespeare c’è un’ avvertenza, di prendere le “cose” che vi accadono come “sogni”, “illusioni”, “ombre”.

È una notte di malizie, di inganni, di coppie che si perdono e si ritrovano, di amori delusi e di esilaranti errori, di impulsi incontrollabili che nella notte del solstizio d’estate, fuori dalla città, entrando nel bosco, prendono il sopravvento sulla ragione.

Si racconta di due mondi : la corte di Atene, dove è la legge e quindi la ragione a comandare e la foresta, luogo magico, popolato da fate, folletti ed esseri misteriosi dove a regnare sono i desideri, la brama a soddisfarli e l’irrazionalita’ dell’amore.

Elena – “L’amore non guarda con gli occhi ma con l’anima.. È per questo che l’alato Cupido lo dipingono cieco. È come un bambino che non sa scegliere e facilmente s’inganna e mente per gioco….”

Ma è attraverso l’amore, simboleggiato dal succo del fiore magico che agisce sugli occhi, che si arriverà alla soluzione di ogni cosa e il caos iniziale si risolverà in una riappacificazione generale e in un invito rivolto al pubblico, a sognare

Con la regia di Pina Luongo, e la direzione artistica di Bruno Mencarelli la commedia sarà interpreta dalla Compagnia Teatrale FAVL Viterbo. Uno spettacolo imperdibile che verrà rappresentato sul palco del Teatro San Francesco di Bolsena, domenica 25 marzo 2018 alle ore 17:30 all’interno della rassegna Teatrale Divenire.

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