VITERBO – Martedì 6 giugno alle ore 17,00 Rossano Boscolo, rettore del Campus Etoile Academy, svela i tesori della sua collezione di testi antichi in occasione dell’incontro “La cucina nei libri antichi” organizzato dal Cedido (Centro Diocesano di Documentazione per la storia e la cultura di Viterbo) e dal Cersal (Centro di Ricerche per la Storia dell’Alto Lazio).

Riflettori puntati sulla cultura gastronomica dal rinascimento italiano fino allo splendore dell’Ottocento francese passando per i grandi cuochi che hanno scritto e reinventato la storia culinaria: è questo il filo conduttore dell’intervento di Rossano Boscolo che si terrà il 6 giugno presso la Sala delle Biblioteche del Cedido di Palazzo Papale a Viterbo.

“Per secoli gli italiani sono stati raffinati maestri d’Europa nell’arte della pasticceria, della confetteria e della presentazione – dichiara Boscolo –. Siamo stati noi a introdurre in Francia l’arte delle marmellate e delle frutta candita ma questa egemonia s’interrompe nel Seicento passando ai francesi che, con i loro piatti a base di panna, cognac e besciamella, hanno fatto scuola diventando sinonimo di eccellenza gastronomica. Bisogna aspettare la seconda metà del Novecento per vedere di nuovo la cucina italiana e le sue straordinarie materie prime, dominare sulle scene mondiali, un primato che perdura tutt’ora. Sono convinto che il futuro dell’italian style a tavola stia nel chilometro zero, nella ricerca di prodotti territoriali, nei piatti tradizionali, nella capacità dei cuochi di coniugare con leggerezza il passato e il presente, in un connubio tra storia, benessere, cultura, piacere ed emozione”.

Rettore e fondatore del Campus Etoile Academy, lo chef Boscolo possiede la più completa collezione di testi antichi di gastronomia: in oltre trent’anni ha fatto suoi esemplari in tiratura unica, tra cui i rarissimi manoscritti e gli appunti appartenuti allo storico Claudio Benporad.

Tra le rare edizioni della collezione ci sono le opere di Bartolomeo Sacchi detto il Platina, Cristoforo di Messibugo, Bartolomeo Scappi, Vincenzo Cervio e Antonio Latini, pietre miliari che hanno contribuito a formare generazione di cuochi.

Oggi questo patrimonio, che comprende oltre 2500 volumi e percorre quattro secoli di innovazioni e ricettari a partire dal Cinquecento fino ai nostri giorni, è custodito all’interno della biblioteca della scuola. In progetto c’è l’apertura, entro il 2019, della prima Biblioteca e Museo della Cucina d’Italia che verrà realizzata all’interno dell’ex chiesa di San Francesco di Tuscania: un obiettivo ambizioso che, oltre ai libri, metterà a sistema anche la vasta collezione di oggetti e minuterie dell’arte culinaria del passato. Attualmente è in corso la digitalizzazione di tutte le opere per permetterne la fruizione a un più vasto pubblico.

L’incontro “La cucina nei libri antichi” si terrà a Palazzo Papale di Viterbo presso la Sala delle Biblioteche del Cedido, Piazza S. Lorenzo 6/A. Si consiglia di parcheggiare a Valle Faul e raggiungere la location con l’ascensore.