PROVINCIA –  La seconda giornata, quella anche conclusiva dell’Air Show sul lago di Bolsena, ha centrato in pieno il suo fine.

Il numerosissimo pubblico, assiepato su tutto il lungolago di Montefiascone, da Marta ai confini con il comune di Bolsena, accorso da tutta l’Italia centrale ed oltre, quantificato intorno alle quarantamila persone, qualcuno parla anche di cinquantamila, è stato il contorno più importante turisticamente parlando, in conferma che la Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori è molto seguita e riesce ad attrarre sempre tanta gente intorno a se, anche quando l’essere presenti costa sacrifici piuttosto seri.

Da sottolineare che nessuno, tra tanta moltitudine di persone, si è lamentato nell’affrontare anche qualche discreto disagio per raggiungere il lungolago.

Lo spettacolo, causa un’eccessiva presenza di barche sul lago, è iniziato con un certo ritardo, tuttavia, anche pur nella ristrettezza dei tempi, venutasi così a creare, la manifestazione è comunque andata in porto nella sua interezza.

Intorno alle tredici, in attesa dell’arrivo delle Frecce Tricolori, vi sono state alcune esibizioni minori come il Volo Acrobatico Starlet del pilota Giuliano Ignoto; la Simulazione di Soccorso al Verricello, con elicottero AW169 della società Elitaliana; il Volo Acorbatico Extra 300 del Pilota Simone Crisarà; Assetti di Volo Aves Viterbo; Assetti di Volo VV.FF.; Eurofighter Typhoon 2000 del 4° Stormo; Esibizione Cessna320 con il pilota Pino Gatto; Pattuglia Acrobatica Blu Circe; Assetti 15° Storno Aeronautica Militare.

Quindi, intorno alle quindici e quindici, l’arrivo e l’inizio dell’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori. Una esibizione durata ventidue minuti, durante i quali, gli espertissimi piloti del Tenente Colonnello Mirco Caffelli a bordo dei mitici Aermacchi MB339 PAN, hanno dimostrato tutta quella grande bravura e professionalità nota al mondo intero avendo partecipato, più volte, a simili occasioni anche fuori del territorio della nostra cara Patria Italia.

Un’esibizione attraente, splendida, completa, entusiasmante, capace di strappare lunghi applausi, e perche no, qualche lacrima d’emozione. Il lago è stata la migliore cornice naturale come pure le condizioni atmosferiche, se pur qualche nuvola è apparsa nel cielo, sono state clementi favorendo la manifestazione che, comunque rimarrà una pietra miliare nella storia di Montefiascone.

Una manifestazione mai accaduta sulle limpide acque del lago di Bolsena che s’impone e, speriamo s’imporrà sempre più, all’attenzione turistica, non solo per la sua origine vulcanica ma per la sua configurazione geografica ove le due isole sono le torri faro e sentinelle a tutela di tanta bellezza e storia. L’uccisione della regina Amalassunta sull’isola Martana non la si può assolutamente cancellare come pure, non si possono dimenticare le torture inflitte dal padre a S. Cristina, sull’isola Bisentina, per il semplice fatto che ella era una fanciulla cristiana.

L’organizzazione dei due giorni della manifestazione, nel suo insieme, ha retto e funzionato abbastanza bene, anche se, nelle ore centrali della giornata, alcune infrastrutture viarie della provincia sono state messe a dura prova e diversi Kmetri di fila si sono create sia sul qualche tratto della Regionale Cassia sia della provinciale Commenese come pure qualche ristorante della zona non è stato favorito nei suoi normali ritmi di lavoro avendo subito la cancellazione del cinquanta per cento delle sue prenotazioni.

I due giorni sono ben riusciti grazie all’impegno ed alla professionalità di tutte le forse messe in campo: dall’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato; dalla Guardia di Finanza ai Carabinieri Forestali; dai tecnici Sanitari della Croce Rossa e Centodiciotto ai numerosi volontari della Protezione Civile; senza dimenticare tutti gli altri volontari delle varie Associazioni che, nei modi e nelle competenze più svariate, hanno portato avanti, con capacità professionali, i compiti loro assegnati.

Non possiamo dimenticare la nota ditta locale Polidori che ha messo a disposizione un abbondante numero di bus navetta ed il lavoro continuo che hanno effettuato gli autisti impegnati; al pari non si possono dimenticare i proprietari dei terreni che hanno messo, gratuitamente, le loro proprietà a disposizione per il parcheggio auto.

Pietro Brigliozzi

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