VITERBO – In Lazio si continua a parlare del gioco d’azzardo e delle patologie collegate ad esso, ormai non è una novità.


In queste ore si apprende che sono stati scelti i membri esterni per la formazione dell’Osservatorio Regionale sul Gioco d’Azzardo Patologico, un passo avanti non indifferente per formare un team rigoroso capace di fornire strumenti d’analisi importanti affinché si riesca a porre delle basi per un lavoro normativo e sopratutto di interventi che saranno messi in campo su tutto il territorio regionale in modo da poter avere un quadro chiaro sul fenomeno del gioco d’azzardo in tutte le sue componenti: culturali, legali, di pubblica
sicurezza, commerciali, sanitarie ed epidemiologiche, sociali e socio-economiche.

In Lazio ad esempio è stata introdotta la distanza minima per il posizionamento di slot o sale gioco.

Nel Lazio, così come nel nostro territorio, vige la legge regionale del 2013 “Disposizioni per la prevenzione ed il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, che però non aveva nessuna determina particolare indicazione per quanto riguarda l’apertura di nuovi luoghi di gioco fisico.

E’ stata così accettata una proposta che deriva da una relazione fatta dai consiglieri della Regione Lazio Corrado, Barillari e altri, del Movimento 5 Stelle.

Se da un lato si cerca di vigilare massimamente per quanto concerne il gioco fisico è anche vero che cresce in maniera importante il gioco digitale.

Tanti sono coloro che vengono attratti da scommetti usando questo codice bonus, un modo economico per poter sperimentare le giocate che stanno iniziando a far appassionare gli italiani.

A differenza del gioco fisico online non esiste limite orario per scommettere o puntare così come le soluzioni virtuali delle slot sono sempre a disposizione ma è anche vero che in rete c’è maggiore sicurezza.

Una sicurezza che passa dall’impostazione di algoritmi capaci di monitorare il tempo di permanenza o la spendita di denaro investito migliorano la tutela del consumatore e, a differenza di una sala giochi del mondo reale, i casinò online offrono al visitatore contenuti in grado di far percepire il rischio che esiste dietro una giocata, molte sono le aziende che dedicano intere sezioni alla patologia collegata all’azzardo.

Il gioco online per ora non è di certo possibile normarlo o monitorarlo con leggi regionali o delibere comunali ma è chiaro che in una analisi come quella che andrà a compiere l’Osservatorio regionale ci saranno aspetti che andranno studiati dagli esperti uno tra tutti come è che la maggior parte dei giocatori virtuali, seppur virtuosi ha una età media giovanissima.

Le ipotesi possono essere tante una tra tutte quella che vede le nuove generazioni più attente alle soluzioni che arrivano dal web e dai social così come è anche maggiore la diffusione di smartphone e tablet tra i giovani.

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