NEPI – Il 16 e il 17 settembre 2017 in occasione della seconda edizione di “Divinarte” presso il Castello Borgia di Nepi, saranno visibili le opere di Marco Brama. Il lavoro site-specific porterà lo spettatore in un paesaggio virtuale che rielabora il mondo in cui abitiamo, ci muoviamo e viviamo quotidianamente. Per l’artista siamo il riflesso del luogo in cui viviamo e contemporaneamente influenziamo e modifichiamo il luogo che ci ospita. Quello che appare è il paesaggio “dipinto”, senza l’uomo che ne è però l’artefice. Indissolubile legame tra ciò che è, cio che appare e il riflesso proiettato. Non è la realtà, ma la sua immagine in una “scatola”, artefatta, elaborata, modificata dall’intervento dell’uomo.

I suoni della natura si intrecciano con strumenti elaborati, costruiti, selezionati. Non è il respiro dell’ambiente, ma la sua registrazione, concretamente rielaborata e riprodotta da dispositivi elettronici intrecciati a strumenti acustici. Tutto è bio-culturale. Non c’è niente di reale, c’è solo il suo riflesso. La manifestazione culturale “Divinarte” si svolgerà il 16 e il 17 Settembre lungo un percorso suggestivo nel centro storico di Nepi e partirà dalla Rocca dei Borgia in Via Porta Romana dove saranno esposte le opere dell’artista.

Tra le pubblicazioni di Brama, ricordiamo Psike ed Electra del 1993, il poema sinfonico Divina Commedia – Inferno del 2001, il balletto I colori fantastici, il saggio Distoria – per una crono conoscenza dell’uomo, l’audiovideografia musiCaos basata sull’accordatura dei numeri primi e la raccolta di composizioni sinfoniche Cosa succede nel mondo ispirate ai lavori della pittrice Lidia Scalzo. Tra il 1990 e il 2017 ha pubblicato 7 album, ottenuto riconoscimenti, collaborato con numerosi artisti, suonato dal vivo in molti contesti, realizzato colonne sonore, performance, spettacoli teatrali e mostre, creando un dialogo costante tra musica, immagini, danza e scrittura.

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