ISTITUZIONE DEL PARCO LETTERARIO P.P.PASOLINI DI CHIA
Lettera aperta degli amici del parco letterario Pier Paolo Pasolini inviata a Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio.

«In relazione alla legge della regione Lazio (n. 8 del 2016) che istituisce la Rete regionale delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e artistico., che al momento raccoglie 109 siti pubblici e privati, vorremmo evidenziare alcune considerazioni riguardanti la cosiddetta “Torre Pasolini”, già iscritta nell’elenco citato.

Questo sito storico, archeologico e naturalistico, situato nel comune di Soriano nel Cimino in località Chia, noto per la presenza di una imponente torre medioevale e di una seconda torre con i resti delle mura dell’antica dimora fortificata di Colle Casale, è stato acquisito e restaurato da Pasolini nei primi anni ’70 per farne la sua residenza di campagna.

Il luogo, che sicuramente ha degli aspetti magici soprattutto dal punto di vista naturalistico, viene internazionalmente identificato da sempre con la figura di Pier Paolo Pasolini e, pur non essendo aperto al pubblico, è meta di “pellegrinaggio” per innumerevoli persone che vi si recano in omaggio al poeta e allo scrittore che vi soggiornò e lavorò negli ultimi anni della sua vita.
Negli anni scorsi nella zona antistante la torre sono state portate avanti, grazie alla disponibilità della proprietà, delle campagne di scavo sotto la guida della Soprintendenza all’Etruria Meridionale che hanno rivelato anche molti insediamenti di epoca preistorica.
Inoltre, a pochi passi da questo complesso medioevale, sono presenti lungo le forre di Fosso Castello, un imponente sbarramento ed un sistema di mulini usati per la lavorazione delle olive e delle granaglie che ha operato fino agli anni sessanta utilizzando le acque del fiume, e, più in basso gli insediamenti etrusco/medievali di S. Cecilia.
Un insieme di luoghi rimasti ad oggi integri che hanno fatto da sfondo a importanti sequenze del film “Il vangelo secondo Matteo” e al documentario “La “forma della città”, dedicato alla vicina Orte
La proposta di istituzione di un Parco Culturale Letterario che comprenda tutti i luoghi dalla Tuscia Viterbese dove Pasolini ha svolto innumerevoli attività ed ha girato molte scene dei suoi film, prevede come azione principale la realizzazione di un Polo culturale che dia valore – attraverso attraverso una serie di iniziative ed eventi culturali sia alla figura del poeta, regista e scrittore sia a luoghi dove persistono caratteri storici, identitari e paesaggistici presenti nelle sue opere.
Il tutto dovrebbe comprendere un più ampio progetto che interessa i Comuni di Orte, Soriano nel Cimino, Tuscania e Bagnoregio.

Per questa serie di motivazioni vorremmo chiedere al Presidente Nicola Zingaretti la modifica della legge regionale in materia di aree naturali protette inserendo un articolo specifico che punti alla valorizzazione dei “SITI CULTURALI E PAESAGGISTICI”, in maniera da porre le condizioni più favorevoli alla nascita del Parco Culturale Letterario Pier Paolo Pasolini».

 

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