ACQUAPENDENTE – La neonata Associazione cultural-teatrale aquesiana “Pochi ma teatralmente Boni” rende noto nella mattinata di Mercoledì un comunicato stampa di presentazione dell’iniziativa in programma Sabato 30 Settembre al Teatro Mancinelli di Orvieto a cui la stessa prenderà parte con una piccola delegazione di partecipanti: “In concomitanza con la settantunesima stagione lirica sperimentale 2017”, sottolineano, “Sabato 30 Settembre alle ore 20.30 il Teatro Mancinelli ospiterà l’evento Carmen, opera-comique in quattro atti, musica di Georges Bizet, libretto di Henri Meulhac e Ludovic Halèvy. Tratto dalla novella omonima di Prosper Mèrimèè, sarà diretta da Laurent Campellone per la regia, scene e costumi Stefano Monti.

Protagonisti solisti, orchestra e Coro del Teatro Lirico sperimentale. Tutti gli aquesiani che non vorranno perdere questo appuntamento possibilità di acquistare un biglietto contattando il caffè del Teatro Mancinelli dalle 08.30 alle ore 13.30 al 0763-340422 o allo stesso numero botteghino dalle ore 18.00 alle ore 20.30. Inoltre, coloro che vorranno approfondire con alcuni giorni di anticipo il cuore – spettacolo possibilità di consultare la recensione Ufficio Stampa Teatro nel sito teatromancinelli.com. Per tutti coloro che non hanno possibilità di utilizzare internet la alleghiamo a questa nostra informativa”.

SCHEDA SPETTACOLO
CURATA UFFICIO STAMPA TEATRO MANCINELLI

Sabato 30 Settembre alle ore 20,30 i cantanti del Teatro Lirico di Spoleto “A.Belli” – Teatro lirico dell’Umbria torneranno ad esibirsi al Teatro Mancinelli di Orvieto nella consueta tappa della tournèe regionale. Fedele alla sua vocazione, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto anche quest’anno propone giovani artisti, nuovi allestimenti e opere conosciute lette in maniera originale. E’ il caso della messi in scena di Carmen di Georges Bizet, che vede sul podio dell’Orchestra e Coro dello Sperimentale il Maestro Laurent Campellone, raffinato interprete vincitore nel 2001 del “Premio Capuana” e Direttore musicale delle più prestigiose Istituzioni Internazionali (Opera, Orchestra sinfonica di Saint Etienne, Bolshoi Theatre eccetera). Regia, scene e costumi sono affidati a Stefano Monti, che nella sua carriera teatrale, televisiva e cinematografica ha affiancato registi del calibro di Virginio Puecher, Luca Ronconi e Mauro Bolognini. “Carmen aspira alla felicità”, sottolinea lo stesso, “ ma condizione preliminare è la libertà che lei difende a costo della vita. Ovviamente non mi riferisco a una libertà “politica” ma alla libertà dello spirito poiché, come Sartre sosteneva, si può essere liberi anche in prigione”. La messinscena quindi ruota intorno a questi grandi temi, espressi attraverso un apparato simbolico capace anche di ingentilire l’aspetto dionisiaco dell’opera. La prima rappresentazione del capolavoro di Bizet avvenne all’Operà – Comique di Parigi il 3 Marzo 1875. Inizialmente l’opera non ebbe grande successo così che Bizet, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, non potè vederne la fortuna. A formare il cast orvietano di quella che oggi è tra le opere più rappresentate al mondo sono Cantanti del Teatro lirico di Spoleto. E questa non è una novità, anzi una solida tradizione: il Lirico conferma la sua principale missione di sempre, quella cioè di promuovere giovani artisti, accompagnandoli al loro debutto sotto la guida di importanti direttori d’orchestra”.

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