TARQUINIA – Immaginate un intero istituto che si ferma, per dedicare tre ore a riflettere; immaginate quasi 800 menti di ragazzi che, contemporaneamente, pensano a come esprimere sulla carta ciò che, per loro, sono il bullismo e violenza di genere; immaginate penne su penne trasformare in inchiostro esperienze, paure, emozioni.

Tutto questo è quanto ha vissuto, qualche giorno fa, l’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, tra i protagonisti – assieme all’IC Vanni di ed all’IC Carmine di Viterbo – del progetto Crescere alla Pari, nato e cresciuto in partenariato con il Comune di Viterbo, il Distretto turistico Etruria Meridionale, l’associazione Juppiter, la Fondazione Exodus, Vip clown di corsia – Viterbo, Mille giovani per la pace e la cooperativa gli Aquiloni, e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità.

Un progetto corale, insomma, tutto costruito su temi forse difficili – da, appunto, bullismo e violenza di genere al razzismo – ma visti in termini positivi: la fragilità come forza, insomma. E Non a caso “Fragile – Maneggiare col cuore” è il titolo dello spettacolo al centro del progetto, capace di un eclatante successo lo scorso weekend al Teatro dell’Unione a Viterbo. Spettacolo tra le cui protagoniste c’è anche una studentessa dell’Istituto.

In quest’ambito i ragazzi del Cardarelli hanno, perciò, raccontato il loro contatto con le fragilità, invitati dai professori di italiano ad aprirsi nel modo più libero e vero possibile. “È davvero un’emozione forte leggere questi racconti, – rivelano le professoresse Stefania Sabbatini e Alberta Iacobini, che su indicazioni della Dirigente Laura Piroli hanno coordinato l’evento – molti dei quali descrivono situazioni di disagio o sofferenza reali, vissute, dai ragazzi o dai loro amici. E la scrittura è un modo molto intimo per esprimere sensazioni così dure e difficili”.

Tra tutti gli elaborati, ne sarà scelto uno particolarmente adatto ad una trasposizione video che, con la collaborazione e la partecipazione degli studenti stessi, diventerà un cortometraggio: un ulteriore tassello di questo percorso per sensibilizzare i ragazzi – e non solo – e trasmettere messaggi positivi.

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