VITERBO – La rassegna di poesia curata dalla biblioteca e da Elvira Federici giunge al suo secondo omaggio.

Dopo Valentino Zeichen, ad essere trattata è la poetessa Amelia Rosselli. A condurre la serata saranno Carlo Serafini, Siriana Sgavicchia e Gabriella Palli Baroni che avranno il compito di presentare al pubblico la vita e l’opera di una delle poetesse più intense del Novecento. Nata a Parigi nel 1930, figlia dell’esule antifascista Carlo Rosselli, in seguito all’assassinio del padre e dello zio, ordinato da Mussolini e Ciano, ad opera delle milizie fasciste Francia, si trasferisce in Svizzera, poi negli Stati Uniti dove compie senza regolarità studi letterari, filosofici e musicali. Continuerà ad occuparsi di teoria musicale, etnomusicologia e composizione, come di traduzione. Quando negli anni sessanta comincia a pubblicare i suoi testi, incontra l’attenzione di Zanzotto, Raboni, Pasolini. La tragedia famigliare e politica, l’esperienza dell’esilio, la crudezza della malattia insieme alla musica sono la cifra della sua poesia che ha esiti nella partiture dei suoi versi e nel plurilinguismo. Muore suicida l’11 febbraio 1996. La tomba di Amelia Rosselli si trova presso il cimitero acattolico di Roma.

Carlo Serafini è docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università della Tuscia e di giornalismo culturale all’Università “La Sapienza” di Roma. Simona Sgavicchia è dicente di letteratura italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Perugia mentre Gabriella Palli Baroni è docente, saggista e critico letterario.

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