MONTEFIASCONE – Con una cerimonia semplice ma piena di significati, la famosa lapide funeraria in memoria del prelato Defuk, intorno alle ore quindici di ieri, presenti autorità civili, militari, alcuni membri dell’Amministrazione Comunale, e diversi cittadini, è tornata al suo posto, dopo aver vagato per ben cinque volte in vari punti della basilica di S. Flaviano.

La cerimonia è stata introdotta e regolamentata dal cerimoniere sig. Emilio Carelli, quindi vi sono stati i brevi discorsi del presidente dei Lions Alessandro Menghini, a seguire l’intervento della prof.ssa Elettra De Maria, segretaria dell’Associazione Estrosidee, quindi l’intervento di Alessandro Barelli dei Lions di Montefiascone, poi la relazione del direttore del Parco dei Vulci, giornalista Carlo Casi. Hanno preso la parola anche l’architetto Paolo Mezzetti e l’ing. Sante Fabene che hanno curato il progetto e le procedure per lo spostamento della lapide nonché l’impianto d’illuminazione che da risalto alla lapide in modo egregio. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del presidente della Quarta Circoscrizione del Distretto 108L lions International Bruno Cerica.

Questa famosa lapide a memoria della morte del prelato Defuk che diede vita alla leggenda del famoso vino locale EST! EST!! EST!!!, grazie al totale interessamento dei Lions Club Montefiascone Falisco Vulsineo, dell’Associazione Culturale Estroside, con il supporto della Fondazione Vulci, Parco Naturalistico Archeologico, nella sua penultima tappa del suo pellegrinare, a seguito di alcuni lavori, nel millenovecentoottantatre era stata sistemata nella terza cappella sul lato sinistro della navata laterale della basilica, luogo certamente non sufficientemente valido alla buona conservazione della Lapide Funeraria ne logisticamente funzionale alla sua visitazione. Nei prossimi mesi verrà installata una guida elettronica.

Con questo intervento che, non solo ha visto la traslazione della lapide, ma ha anche permesso di fare un suo buon restauro, per cui, oggi, i lineamenti del ritratto scolpito sopra di essa, sono meglio visibili, i Lions hanno voluto non solo dare una nuova dignità ad un reperto archeologico di valore, ma, soprattutto, farlo diventare un nuovo punto di attrazione per i turisti e visitatori della città di Montefiascone. Arte e storia, come si può leggere nel volantino pubblicitario, pubblicato per l’occasione, si fondono nello splendido contenitore della lapide funeraria del prelato Deuc o Defuk che sia sia stato, la quale si può, di nuovo, ammirare nel primitivo punto, che poi è quello originale, della basilica di S. Flaviano, nel quale era stata posata a sigillo della sottostante tomba che racchiudeva i resti mortali del celebre personaggio. La storia di questo personaggio è ben nota come è nota la storia del vino locale l’EST! EST!! EST!!! alla quale Egli ha dato origine e con la quale è stato possibile rendere importante questo vino, ormai, in quasi tutte le parti mondo.

Con questo intervento, ora, la lapide si può ammirare subito sul lato destro entrando in Basilica, senza girovagare per la medesima, specialmente durante le cerimonie religiose, tenendo conto che la basilica, al di al di essere unica al mondo nel suo genere, oltre ad essere un prezioso monumento che racchiude millenni di storia, è sede parrocchiale.

Il visitare in modo completo la Basilica è comunque obbligatorio per non perdere alcune sue peculiarità sia architettoniche che pittoriche, le quali le danno lustra e la rendono ancora più interessante nella storicità che, pur silenziosamente, racconta.

Pietro Brigliozzi

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