“Ci sono voluti quasi cinque anni per dare la nostra donazione a chi aveva bisogno allora, non ora!”

 

Sono queste le parole sconsolate di Marco Delle Monache, Pastore della Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite, la chiesa battista di via Delio Ricci presente a Montefiascone da oltre sedici anni, nel commentare la notizia che la loro donazione fatta al Comune a favore delle vittime dell’incendio di Via Tagliamento 12 non è stato mai erogata.

 

Era il 9 Settembre del 2015 – prosegue il Pastore – quando un incendio sviluppatosi accidentalmente durante una ristrutturazione distrusse la gran parte degli appartamenti presenti nella palazzina di via Tagliamento, facendo trovare molte famiglie letteralmente senza più nulla. La nostra chiesa  iniziò subito una raccolta di fondi a favore delle vittime dell’incendio, e in un mese riuscimmo a raccogliere la somma di 1.100,00 Euro.

 

Ci apparì saggio all’epoca demandare al Comune di Montefiascone la distribuzione della somma  in maniera equa alle famiglie disagiate; l’11 Novembre 2015  fummo convocati nella Casa Comunale per rimettere l’assegno circolare nelle mani dell’allora Sindaco Luciano Cimarello.

 

“Siamo venuti in possesso solo per caso della Determina del Comune datata 29 Maggio 2020  grazie ad un amico che la ha pubblicata su una pagina social relativa alla nostra cittadina, dalla quale abbiamo appreso che quei soldi non sono mai arrivati nelle tasche di coloro per cui erano stati raccolti e donati. Sebbene esponenti sia della maggioranza che della minoranza che siede in Consiglio avevano affermato che ci avrebbero fatto sapere qualcosa in merito, e nonostante una nostra nota ufficiale protocollata nella quale richiedevamo delucidazioni e rassicurazioni sul fatto che la somma verrà effettivamente trasmessa alle vittime, a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro.”

 

“Leggendo la determina – afferma il Pastore – veniamo a sapere che la somma sarà erogata al condominio che gestisce attualmente la palazzina teatro dell’incendio; ma gran parte delle persone coinvolte nell’incendio non abitano più lì dall’epoca!  Il dubbio che ci sorge – e per il quale volevamo rassicurazioni dal Comune – è che non solo i fondi non hanno dato un aiuto immediato alle persone coinvolte, ma che potenzialmente potremmo averli donati a chi ha acquistato in seguito gli appartamenti  dello stabile ristrutturato dopo le fiamme! A due giorni dall’efficacia della Determina (il 18 Giugno 2020) non ci è giunta nessuna rassicurazione né ufficiale né ufficiosa.”

 

“Come comunità radicata sul territorio – conclude il Pastore – continueremo ad operare a favore di chi a bisogno, come già accaduto anche successivamente all’incendio con eventi benefici organizzati ad esempio, a favore delle popolazioni terremotate di Amatrice, e a ricercare come partner privilegiato l’Amministrazione Comunale: certo, visto il caso, saremo più attenti nel monitorare che la generosità dei membri della nostra chiesa venga correttamente utilizzata.”