«Salutiamo con estrema soddisfazione questa prima edizione della “Notte di Mezzo”l’evento organizzato da “Argot”, associazione nata per promuovere iniziative in campo culturale, anche come finalizzazioni di un’attività di studio e ricerca su temi di particolare interesse, spesso poco trattati, che intendiamo stimolare per iniettare idee nuove e nuove visioni nella speculazione intellettuale.

La stessa Notte di Mezzo – scrive in un comunicato l’associazione culturale Argot – nasce rompendo quel luogo comune che vorrebbe Halloween una festa esclusivamente americana, e lo fa aprendo un varco attraverso il quale, in questi tre giorni, sono stati esplorati mondi diversi: simbolismo, mitologia, fantascienza, storia, leggende,registrando un vasto interesse da parte di un pubblico intervenuto in modo molto numeroso. Questa prima edizione esordisce riportando la festa del “dolcetto o scherzetto” nell’alveo di antiche tradizioni, la cui origine è da ricercarsi tra i popoli celti, stanziati anche in Italia, e addirittura nell’antica Roma. Un messaggio emblematico del desiderio di “Argot” di promuovere la conoscenza esatta delle cose, di andare a ricercare il loro significato più profondo e autentico, con iniziative che non mancheranno di stimolare l’interesse delle persone. La “Notte di Mezzo”ha esordito con la trattazione della figura della “strega”,ben illustrata dagli autori Giancarlo Breccola,Claudia Pianura e dal professore Luciano Osbat, intervenuto come responsabile del Ce.Di.Do, (centrodiocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa) a spiegare la mostra organizzata nella stessa struttura su “Magia e stregoneria”e come queste sono entrate nei “Processi del S. Ufficio di Bagnoregio e Montefiascone”. L’autrice Claudia Pianura, invece, ha delineato la figura di Laurizia, la strega di Vetralla. “Streghe e stregoneria in terra di Tuscia”sono tornate in un convegno a cura di Giancarlo Breccola,il primo degli incontri che si sono tenuti in Sala Regia prima di passare al “Codice astronomico dei Templari”e all’“Astrofisica di Star Wars”, i due incontri tenuti dall’astrofisico Adriano Gaspanidell’I.N.A.F. che ha saputo “tele-trasportare” il numeroso pubblico presente in mondi così distanti tra loro, dal passato al futuro, punto di incontro: “Sala Regia del comune di Viterbo” nella “Notte di Mezzo”. Con molta soddisfazione abbiamo osservato gli intervenuti addentrarsi nell’astrofisica e nell’archeoastronomiacon grande facilità ed enorme interesse grazie alla capacità del prof. Gaspani di rendere comprensibile cose apparentemente proibitive per un pubblico non specializzato. Ma questa è la “vera magia”della Notte di Mezzo, la stessa che l’associazione “Argot” intende praticare. Rendere possibile, a chi lo desidera, l’avventuroso viaggio della conoscenza anche nei mondi più lontani e inesplorati. A volte anche “insidiosi” per quello che, a volte, siamo abituati a credere. Ognuno potrà scegliere fin dove arrivare. Noi renderemo esplorabili tutte le mete. E, così, mentre la città il 31 ottobrecon adulti e bambini mascherati in giro per il centro storico superava quella linea di confine tra realtà, o meglio, quotidianità, e “magia” della nottein cui, secondo il mito, le leggi del tempo e dello spazio sono sospese, il professor Luigi Pruneti chiudeva gli incontri in un’affollatissima Sala Regia svelando il “volto nascosto della favola”.Il pubblico ha così potuto affrontare un altro avventuroso e stimolante “viaggio” nel mondo di verità nascoste dietro la letteratura fantastica, figlia non solo dell’immaginazione, ma spesso di archetipi, antichi rituali, storie emblematiche realmente avvenute, usi e costumi di società ancestrali. Perché la favola vuole preparare i bambini ad affrontare il labirinto della vita che spesso oggi come ieri è popolato da oscuri minotauri. La “Notte di Mezzo” oltre a proporre un calendario di appuntamenti culturali che ha ottenuto un grande riscontro di pubblico, con la Sala Regia senza più posti a sedere in tutte le giornate, ha voluto lanciare l’idea di allestimenti a tema nel cuore del quartiere antico dove hanno preso forma, a piazza San Carluccio e a piazza San Pellegrino, coreografie di zucche dipinte ed alberi nella loro veste del momento: quella autunnale. Nel pomeriggio, a completare la cornice, sono arrivati i bambini delle classi II A e II B della scuola L. Fantappièche hanno realizzato delle zucche creative e dei costumi per rievocare gli animali della foresta. Un evento quello della “Notte di Mezzo” che ha voluto mettere insieme non solo momenti di arricchimento culturale, ma anche di aggregazione cittadina, di attività didattica per i più piccoli, di riscoperta del centro storico, vissuto nel messaggio che è stato all’origine delle tradizioni che hanno ispirato Halloween, vale a dire il “passaggio dall’estate all’inverno” che ci riporta a una dimensione di vicinanza alla natura, con la percezione del valore dell’ambiente. L’associazione Argot proseguirà la sua attività nel futuro, sviluppando il progetto iniziale che l’ha ispirata e, allo stesso tempo, alimentando e promuovendo le sinergie che fin da questa edizione si sono manifestate con altre realtà. Ringraziamo il comune di Viterboper la collaborazione e il patrocinio concesso, nella persona del sindaco Giovanni Arena, del vice sindaco Enrico Maria Contardo, dell’assessore alla Cultura, Marco de Carolis. Ringraziamo il RotaryClub Viterbo e il suo presidenteAndrea Micciper il patrocinio e la partecipazione ai nostri eventi. Un sentito ringraziamento va anche all’Ateneo Tradizionale Mediterraneodel prof. Luigi Pruneti per il patrocinio. Ringraziamo i relatori che hanno preso parte a questa prima edizione: Luigi Pruneti, Adriano Gaspani, Luciano Osbat, Giancarlo Breccola, Claudia Pianura. Ringraziamo la scuola L. Fantappiè e le maestre che hanno guidato i laboratori di maschere e zucche, confidando nella possibilità di ampliare in futuro l’attività didattica con i ragazzi e i bambini degli istituiti cittadine, primo laboratorio di “sapere” della vita di ognuno. Ringraziamo l’azienda ortoflorovivastica di Verusca Corteseper gli allestimenti. Vogliamo sottolineare, inoltre, l’impegno con cui le attività del centro storico si sono adoperate per rivitalizzare la parte antica della città, in particolare le iniziative lanciate da Viterbo Capitale Medioevale.Halloween è così diventato un’altra buona occasione per vivere il centro storico in un momento dell’anno che in passato era rimasto tristemente e immotivatamente vuoto».

 

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