«Nasce “La Casa delle Primule”. L’intitolazione, voluta dall’Amministrazione Comunale di Vetralla, richiama i primi fiori variopinti che sbocciano dalle nevi e che annunciano la primavera, simboleggia l’inizio di una nuova dimensione, una speranza di cambiamento per i futuri piccoli ospiti.
Il nome scelto – si legge in una nota dell’Amministrazione Comunale di Vetralla – vuole anche ricordare la pittrice naif vetrallese Primula Campomaggiore, giovane mamma prematuramente scomparsa, che, attraverso colori gioiosi ed esuberanti, è riuscita a lasciare un segno che va aldilà del tempo e della morte.
I suoi quadri esprimono la gioia di vivere anche in mezzo alle mille difficoltà della vita, aprendo il cuore alla speranza attraverso i piccoli doni quotidiani che ci circondano, troppo spesso ignorati.
Questa “nostra” casa, realizzata con l’impegno, la volontà e la passione degli Amministratori, dei Dipendenti Comunale e della società in house Valla Servizi, vuole essere il fulcro, il cuore pulsante della nostra Comunità, l’ambiente per destinare le risorse migliori e più sane alla cura e alla protezione dei minori temporaneamente allontanati dal loro nucleo familiare.
La “Casa delle Primule” è un dono di amore, solidarietà e speranza per le future generazioni come le PRIMULE che, spalancando gli occhi tra la neve al tepore della primavera, si affacciano al futuro e guardano con fiducia verso l’altro».
Poesia di L. Heccher
Primule
Protette dalla siepe sono fiorite ad un tratto,
all’orlo del sentiero, tra ciocche d’erba secca,
senza colore.
Il sole le ha chiamate, le ha risvegliate e le
primule, foglioline pallide della primavera, hanno
spalancato gli occhi e guardano in alto.
La terra scura sorride ravvivata…”