In base ai dettami previsti dalla Direttiva comunitaria e dalla legge attuativa emanata dal legislatore italiano è previsto un innalzamento del livello dei controlli nel settore attraverso una serie di linee guida che prevedono misure nuove e aggiuntive affinché l’utente protegga i propri dati personali e i propri risparmi.

Tutti gli operatori commerciali online dovranno fare i conti con la nuova normativa, Amazon, Google, ecc.

I concessionari telematici per i giochi, come anche i giocatori italiani, si dovranno preparare alle nuove misure antiriciclaggio proposte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Da luglio è prevista una serie di cambiamenti in diverse categorie del gioco pubblico.

In particolare, quelle che riguardano i giochi online modificheranno le modalità d’iscrizione e i metodi di pagamento adottati nei casinò anche nel caso di bonus senza deposito immediato al momento della registrazione. In base ai dettami previsti dalla Direttiva comunitaria e dalla legge attuativa emanata dal legislatore italiano è previsto un innalzamento del livello dei controlli nel settore attraverso una serie di linee guida che prevedono misure nuove e aggiuntive.

Questa “rivoluzione dell’antiriciclaggio” riporterà indietro il settore dell’online di alcuni anni: non sarà, infatti, più ammessa la registrazione semplificata. Con il ritorno alla “vecchia” procedura, la novità più rilevante è rappresentata dai 12 “campi” supplementari da compilare, che rendono complessa la registrazione dei nuovi utenti, in particolare attraverso gli smartphone.

Fin qui era possibile accedere indicando nome, cognome, luogo e data di nascita e codice fiscale; proprio attraverso quest’ultimo dato era possibile per l’Amministrazione acquisire altri dati personali sul giocatore. Gli estremi del documento personale (tra cui una foto che ne consentisse il riconoscimento) potevano essere prodotti in un secondo tempo e in ogni caso prima di consentire il prelievo del denaro.

Tutta la procedura di registrazione diventa ora molto più lunga e articolata, di difficile digestione specialmente per chi intende iscriversi in tempi rapidi. Rispetto alla procedura semplificata tornano obbligatorie le indicazioni sul numero di documento, sul luogo e l’autorità che lo concede, sulla data di concessione e di scadenza, sui recapiti del cliente.

In più i Monopoli hanno imposto ai concessionari di sviluppare appositi indicatori per intercettare operazioni con movimentazione rilevante che permettano di “selezionare un primo insieme di giocatori, che potrà essere successivamente soggetto ad ulteriori verifiche sulla base di indicatori successivi, che tengano anche conto del comportamento del giocatore”.

Con riferimento a tutti gli strumenti di ricarica, una volta superato l’esame di conformità alla IV direttiva UE n.2015/849, questi dovranno essere oggetto di un’analisi di rischio da parte del concessionario attraverso appositi indicatori relativi a tali strumenti o all’uso combinato degli stessi come, ad esempio: il trasferimento di denaro da una carta verso un altro strumento meno tracciabile (e-wallet) oppure ricariche effettuate con un elevato numero di carte in un intervallo di tempo ridotto.

L’utilizzo di scratch card, al fine di garantirne la tracciabilità, è consentito solo dopo che, con la ricezione di un valido documento di riconoscimento, si è completata l’adeguata verifica del cliente, operazione che costituisce il presupposto per l’autorizzazione, al medesimo, a qualsiasi attività di gioco, indipendentemente dall’importo.

Tutte queste misure rischiano di scoraggiare le nuove iscrizioni, con ripercussioni pesanti per i concessionari. Abissale diventa, inoltre, la differenza con le agili modalità di registrazione proposte dai siti “dot-com” illegali, che in questo modo rischiano di tornare più attraenti e accessibili.

Inquietudine anche da parte dei possibili 80 nuovi concessionari autorizzati che si sveleranno prossimamente, per un’accoglienza poco invitante. Non è andata meglio neanche agli altri settori del gambling.

Per quanto riguarda le VLT, si dovranno adottare misure per monitorare tutte le operazioni di ciascuna sessione di gioco, nel periodo massimo di una settimana, controllando le anomalie in giocate con una quantità elevata di importi erogati rispetto a quelli puntati. Inoltre, sarà prevista l’acquisizione dei dati del giocatore, la verifica dei ticket superiori ai 500 euro, dei biglietti non vincenti o con bassa percentuale di vincite rispetto a quanto giocato.

I concessionari dei punti scommesse dovranno, invece, valutare comportamenti anomali di gestori e giocatori all’interno dei propri esercizi, rilevando chiusure anticipate del gioco o operazioni multiple e controllando la raccolta media mensile dei punti di gioco. Verifiche anche nelle sale bingo, come l’acquisto di cartelle con banconote di grosso taglio e richiesta del documento di identità per vincite inferiori ai 2mila euro.

In attesa che le nuove norme entrino a regime, il settore non può che rimanere con il fiato sospeso con il timore, fondato, che tali novità compromettano pesantemente i ricavi.

Davide Tedesco

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