Il vincitore Saverio Maccagnani (sinistra) premiato dal sindaco Porri

VASANELLO – Domenica pomeriggio la biblioteca comunale ha ospitato la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del Premio Amerino, concorso nazionale di letteratura dedicato al racconto breve organizzato dall’associazione culturale Poggio del Lago in collaborazione con il Comune di Vasanello e con il patrocinio di Regione, Provincia e Università della Tuscia.

Come di consueto è stata contestualmente presentata l’antologia che raccoglie i dieci racconti finalisti, “Quaderni Amerini n° 8”, edita dal Gruppo Editoriale Albatros-Il Filo (www.ilfiloonline.it).

Quest’anno il podio più alto è andato all’emiliano di Reggio Saverio Maccagnani con il racconto “Adios”, che la giuria ha reputato di premiare per “la rara capacità di raccontare l’introspezione di un artista disadattato per scelta e la sua compassata indolenza nei confronti della schizofrenia dei nostri tempi. È questo Diego, a suo modo protagonista delle fumose, carnali atmosfere di locali che ricordano molto quelli della Montmartre di Toulouse Lautrec. Ma siamo a Buenos Aires, o meglio nel sobborgo de La Plata, dove, tra un goccio e l’altro, con non molte passioni oltre il cinema dell’amico Pepe e le imprese dell’Estudiantes, un giorno a Dieguito casca tra capo e collo un’eredità che gli cambierà la vita. Purtroppo, pensa lui, che in fondo stava così bene prima.” Grande la soddisfazione di Maccagnani, apparso visibilmente commosso: a premiarlo il sindaco Antonio Porri.

Ad accaparrarsi la seconda piazza Christian Balsamo, di Sant’Agata Li Battiati (CT) con il racconto “Banale amicizia”, premiato per “la non facile impresa di rendere lieve, nella sua ineluttabilità, la profonda melanconia di due vite che si incontrano in un posto che ne rappresenta la quint’essenza: una casa di riposo. Tra un giovane operatore e un’ospite di Villa Serena scatta la scintilla ed è amicizia vera. Un rapporto che tra una passeggiata e l’altra si snoda tra i rovelli esistenziali di Nicola, reduce da una relazione appena conclusa, e i ricordi di Franco, ex ufficiale della marina mercantile. A permeare il tutto l’ossessione di Nicola per la banalità, concetto che però fa sorridere Franco. Gliene spiegherà il motivo, infine, attraverso una lettera.” A consegnare il premio il presidente di Poggio del Lago Vincenzo Libriani.

Terzo classificato il romano Lorenzo Castellano con il racconto “Il peccato del vescovo”, premiato per “essere mirabilmente riuscito a tessere attraverso un racconto la trama di un romanzo. Un’indagine giornalistica di periferia legata ad una vicenda più bizzarra che interessante. Ma ad attirare in quel paesino Claudio, il giornalista, è stato il ritaglio di un articolo che qualcuno gli ha anonimamente spedito: Un misterioso vescovo ospite della nostra comunità. Il fatto è che questo vescovo non è nemmeno un prete. E allora chi è davvero costui? Perché un bel giorno è piovuto a Martallo come dal nulla? Per quale motivo si è rintanato in casa della defunta suor Angelica? E perché, infine, sembra essersi volatilizzato?” A consegnare il premio Paola Testa, segretario del Premio Amerino.

Quarti classificati ex aequo: “Centauro”, Roberto De Angelis, Capranica (VT); “Corrispondenze”, Willy Piccini, Trieste; “Dies irae”, Roberto Sospetti, Ascoli Piceno; “Il rimorso”, Cinzia Di Tosto, Roma; “La boîte de la mémoire”, Marco Bindi, Arezzo; “Pro ludum”, Emanuele Silvestro, Cuneo; “Voi, maestro”, Franco Di Leo, Luino (VA).

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