Iscriviamo un appellativo sociale che impersona curiosità e  risentimento collettivo utilizzato come sberleffo nei confronti delle industrie o case farmaceutiche non raramente consapevoli di utilizzare sentimenti di emotività ed angosce per lucrare sulla salute umana …

 

*** Immani foschie adombrano le menti umane logorate da afflizioni e dal morbo che implacabilmente infierisce sulle esiziali e mortali membra ***

 

Non raramente il tedioso appellativo di ”complotto” emana elementi di avversione nel contrapporsi verso coloro che a ragion veduta ottengono eventi legittimi, ovvero s’innova nelle menti l’inammissibile ed insopportabile concetto che seppur conforme alle norme, le case farmaceutiche possano trarre profitti con i medicinali … è un pensiero che serpeggia fra la gente … possiamo negarglielo?

 

Queste inconsce “associazioni occasionali o scuole di pensiero” acquistano incredibilmente una qualche legittimazione, incoraggiate da metodologie o comportamenti posti in essere da alcune Industrie medesime o qual dir si voglia Case farmaceutiche. È sufficiente sfogliare vari quotidiani (anche in questi giorni) per verificare che tali ipotesi hanno una qualche parvenza di fondatezza (rinvenute decine di milioni di dosi di vaccino presso una industria farmaceutica Italiana pronte per essere esportate per ignote destinazioni), mentre nel Paese altrettanti milioni di persone attendono vanamente la somministrazione del farmaco …

 

È noto che le case farmaceutiche si ispirano ed investono nella ricerca e verosimilmente la scienza nel settore della salute è motivatamente e giustamente proiettata per impiegare il massimo delle professionalità!

 

Nondimeno è altrettanto credibile che sul fronte delle operosità e ricerche promosse e finanziate dalle industrie farmaceutiche incombono perplessità non solo sulla realizzazione dei vaccini ma ugualmente su farmaci che curano patologie più o meno gravi.

 

In generale le ricerche scientifiche sulle patologie possono essere orientate in due principali direzioni: – studiare la causa o curare l’effetto… duelleremo con chiunque prediliga la seconda ipotesi giacché appare alquanto evidente che la conoscenza della causa di una malattia rappresenta indiscutibilmente la leggendaria “via maestra” da seguire, anche se dobbiamo ammettere con la massima sincerità che non sempre questa aspettativa riserva soluzioni probabili!

 

Curare gli effetti della malattia appare quale metodica che inizialmente ed improvvisamente ingenera inquietudine nei cosiddetti “pazienti” dal momento che l’appellativo viene interpretato quale ripetizione di terapie (acquisto di medicinali) e non guarire dalla malattia, un’ansia incredibile che perdura sino all’ormai celebre frase:- “ci devi convivere” e nondimeno equivale spendere danaro  in costosissime medicine non raramente mutuabili, ovvero nel contempo pensare che andranno conseguentemente a favorire lauti guadagni per chi le produce.

 

        Perché non fare ricerca sulle cause delle patologie?

 

Gli studi delle cause che generano la malattia solitamente incontrano complessità maggiori e conseguentemente implicano tempi sensibilmente lunghi  ove si annida implacabile il proverbio con l’epiteto (il tempo è danaro)  anche se la deontologia medica impone quale obiettivo la salute,  sinonimo di benessere psico/fisico e  guarigione della persona, oppure  evidentemente in molti casi il  “ripiego” dell’attività  di ricerca nel curare l’effetto della patologia è dovuto alle complessità riscontrate durante lo studio.

 

Abbiamo altrettanta consapevolezza che i farmaci efficaci che possono guarire completamente non sono molti, mentre sono la stragrande maggioranza quelli che la curano…  perché?.

 

Il corpo umano è formato da (30 o 100000 miliardi di cellule) il numero è così cospicuo ed immane che alcuno ne conosce l’esatta quantità!

 

Orbene … immaginiamo queste interminabili miliardi di cellule che singolarmente o in ammassi di nuclei cellulari interagiscono istantaneamente ovvero si evolvono in tempi di maturazione biologica definiti o non limitati … cosa accade realmente ogni istante nel corpo umano?

 

Ebbene nella stragrande maggioranza dei casi noi non sappiamo cosa accade nel nostro stupendo e complessissimo corpo e cosa erompono tali dinamiche biologiche, chimiche o intellettive … “” L’Uomo è Mortale “” è vulnerabile perché misconosce le complesse idrodinamiche che lo rendono attaccabile in particolare nel corso suo ciclo vivente perché egli non ha coscienza e conoscenza di queste multiformi ed ampie attività biologiche e chimiche che “imperversano” nel complesso sistema cellulare.

 

Dovremmo evitare di esibire platealmente conoscenza al contrario dobbiamo avere l’umiltà ed il coraggio di riconoscere che la scienza e quindi l’uomo misconosce o quasi quelle infinite e complesse dinamiche che abbiamo elencato, solo così riconquisteremo la voglia e la passione intellettiva per apprendere quali di questi processi cellulari o biologici sono le cause che determinano l’insorgere di patologie che non raramente sono letali o che condizionano le nostre attività o stili di vita…

 

Non siamo assolutamente d’accordo con i “complottisti” ma queste deviazioni debbono essere quale impulso a fare meglio e con più determinazione la ricerca, convinti che le cose sconosciute sono di gran lunga di quelle effettivamente conosciute e quando avviene la celebre “scoperta” … ricordiamoci … quello elemento esisteva già in natura solo che era sconosciuto alla nostra “irritante” ignoranza.

 

Oggi imperversa l’errata tendenza ad utilizzare prevalentemente ed in alcuni casi esclusivamente l’I.A. (intelligenza artificiale) per la ricerca e non solo, questa tecnologia ha talmente appassionato ed infatuato l’uomo che egli è convinto che il computer è intelligente.  Lo ripeterò all’infinito … uomo fermati un istante ed inizia a pensare: –

 

“” come è possibile che tu abbia costruito una macchina intelligente se non hai coscienza e conoscenza dell’intelligenza … ovvero misconosci finanche la provenienza della ragione … non conosci le origini dei sentimenti … misconosci o quasi la fenomenologia del sogno o delle illusioni …  ti sei autoconvinto che l’intelligenza è originata dalle interconnessioni dei neuroni quando non hai prova alcuna che questo avvenga … ti sei ulteriormente compiaciuto ed esaudito di aver osservato l’intelligenza con la RMF (risonanza magnetica funzionale) mentre in verità erano solamente “campi magnetici” prodotti dalla interconnessione dei neuroni …  non risulta che i campi magnetici più o meno intensi producano intelligenza… altrimenti … come qualcuno allegramente afferma … anche l’asciugacapelli crea campi magnetici alla sua accensione ma non possiamo dire che …!

 

Come osi dire (intelligenza artificiale) quando non sai nulla o quasi dell’intelletto! “””

 

È l’intelletto dell’uomo … la sua straordinaria inconscia creatività… la sua percezione … le sue emotività … i suoi deliri … sentimenti e valori intrasmissibili alla macchina …  egli la mente è deputata alla ricerca e non  esige grandi e generosi finanziamenti per avere quelle facoltà ed acume finalizzati ad individuare “l’alieno sconosciuto”.

 

Sono sostenitore convinto che nella comunità coeva la tecnologia evoluta debba essere in ausilio alle imperfezioni umane su tutti i campi sociali e scientifici, ma attenzione a mitizzare le macchine costruite dall’uomo che non raramente possono oltretutto nuocere la sua stessa incolumità. Al centro delle sue ambizioni, passioni e ricerche è sempre e comunque l’intelletto che svolge e deve assumere il ruolo da protagonista e non la macchina!

 

Nella società cosiddetta moderna sono molteplici le complessità sulla ricerca della causa e paradossalmente diverranno sempre più molteplici come abbiamo puntigliosamente iscritto è un altro elemento di grande rilevanza che dobbiamo attentamente comprendere e riflettere ……

perché : –

 

“” Probabilmente gli elementi, le cose, le dinamiche biologiche e psicologiche che abbiamo scoperto erano le più semplici da rilevare ora evidentemente ci attendono quelle più difficili e quindi dovremo sviluppare ancorpiù l’intelletto e conseguentemente i tempi e le metodologie dovranno essere più adeguate e razionali “”

 

Ulteriormente l’inquietudine sociale è scaturita dal fatto che le persone non gradiscono che di sovente la Casa Farmaceutica è lo stesso soggetto che finanzia, effettua la ricerca ed oltretutto vende i farmaci…  non andiamo alla ricerca esclusivamente del o dei presunti colpevoli, possibilmente, dobbiamo piuttosto conoscere il fenomeno per evitare le angosce e le afflizioni, non solo perseguirle!

 

Ognuno di noi deve avere ben chiaro nella mente che la salute è un bene inalienabile sancito dalla Costituzione Italiana e non accetta posizioni di potere o dominio di qualsiasi natura da parte di coloro responsabili delle industrie farmaceutiche o qualsivoglia altre entità ed attività che operano in questo ed altro delicatissimo settore della Salute Umana!

 

A volte mi domando se questa sfortunata “etica e la salute pubblica” valgono ancora qualcosa nella coeva e disattenta umanità?

 

Nello accomiatarmi … come sempre … auspico “Che il futuro ci sia amico”

 

Claudio Cianchella