VITERBO Nuova Mini-Macchina di S. Rosa del quartiere S. Barbara. Il modello scelto è quello di Luca Di Prospero il quale ha ripreso il disegno presentato nel 2009 dal padre Gianluca insieme all’arch. Marina Fracasso al concorso di idee in cui vinse Fiore del Cielo.

Lo sviluppo del progetto, che ha subito conquistato il favore del comitato S. Barbara e del suo capo facchino Diego Terzoli, è stato realizzato da Luca Di Prospero, già mini facchino, e questa è una novità assoluta, e dal Geom. Emanuele Derosas.

La realizzazione è apparsa molto complessa e laboriosa in quanto sono stati necessari effettuare alcuni sostanziali “tagli” sia nella parte artistica che della struttura e grazie anche alla collaborazione di Luca Occhialini, si è riusciti a portare la mini macchina ad una altezza complessiva corrispondente a poco più di un terzo del disegno originale e a circa 1 decimo del suo peso.

Una macchina con una storia ben precisa che parte dai monumenti rappresentati nella parte bassa del modello quali: Chiostro di S. Maria in Gradi, Chiostro di S, M, della Verità, le finestre stilizzate riprese dal Campanile del Duomo e dei principali edifici medievali di Viterbo, ed infine le due imponenti vetrate, realizzate a mano dalla studente dell’I. I. S. Liceo Artistico Orioli di Viterbo, Antonella Luna Servi , ispirate all’abside posteriore della Chiesa di S. Francesco a Viterbo in cui sono presenti appunto. le figure di S. Francesco, Santa Chiara e Santa Rosa.

Nei mesi scorsi gli autori del progetto, unitamente allo Staff del Comitato Santa Barbara coadiuvati dal capo Facchino Diego Terzoli sono riusciti a coinvolgere nella costruzione della macchina tantissime persone, alcune delle quali legate alla storia della Macchina di S. Rosa, come: Vincenzo Battaglioni, Fiorillo Alessio, Emanuele De Rosas, il Dr. Luca Occhialini, i Fratelli Mancinelli e la ditta Mastro, Franco Saveri, Massimo Di Marco, Roberto Cassetta, Geom. Luca Ferrazza, l’ing. Michele Clemenzi, Mauro Guerra, Maria Cristina Baleani, Paolo Riccio, Mastronicola Leonardo.

A chiudere il cerchio la preziosa collaborazione dell’ I. I. S. Liceo Artistico F. Orioli di Viterbo la cui preside Prof.ssa Simonetta Pachella ha messo ha disposizione la professionalità e la vena artistica di alcuni studenti quali: Antonella Luna Servi, Iman Zahra Favretto, Lucilla Mariotti, Elena Bicocchi e i Professori Cinzia Pace, Aldo Bellocchio.

Il prossimo passo, sarà la conferenza stampa di presentazione del modello che si terrà presso la sala del Consiglio comunale di Viterbo alla presenza delle autorità cittadine e dei giornalisti il 18 Luglio 2018.
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