san pellegrino

VITERBO – Pronto a rinnovarsi, l’appuntamento con la tradizione: sabato 28 aprile, alle ore 11, il taglio del nastro nella consueta piazza del Plebiscito di San Pellegrino in Fiore per la 32° edizione.

Gli organizzatori spalancheranno le virtuali porte del sentiero fiorito che conduce al cuore della città insieme alle autorità civili e religiose e alcuni dei protagonisti del calendario culturale di quest’anno.

“Sbandieratrici e Musici del Comitato Centro Storico”, “FigurantiLa Contesa” in costume medioevale; “Corteo Storico delle Famiglie Nobili Viterbesi”; “Musici e Sbandieratori dell’ Associazione culturale Pilastro”; delegazione della “Compagnia Arcieri Viterbiensis”; “I.C. Fantappié” con alunni in abito storico; una rappresentanza delle scuole calcio Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti del torneo San Pellegrino in Fiore Cup.

Un assaggio della grande festa cittadina che anche quest’anno sarà San Pellegrino in Fiore: una kermesse floreale esaltata nella sua bellezza dalle impareggiabili cornici medioevali di Viterbo, che da tre edizioni funge anche da contenitore a numerosi appuntamenti culturali con il pregio non solo di coinvolgere nell’evento tantissime realtà territoriali.

Ma anche di presentare la città sotto tutti i suoi aspetti, da vivere non solo per chi la abita, e in questi giorni la riscopre, ma anche per i turisti che la vedono per la prima volta. Anche questa edizione riapre antichi palazzi, propone visite guidate ai luoghi chiave della storia, mette in scena rappresentazioni in costume. Grazie ai comitati locali che rispolverano e “servono” il sapore integro e autentico di un tempo passato. Non solo palazzi pubblici, ma anche strutture ricettive e della ristorazione offrono il loro servizio tipico insieme a iniziative ideate specificatamente per San Pellegrino in Fiore. “Dopo 32 anni è un’emozione sempre nuova– commenta il presidente dell’ente autonomo San Pellegrino in Fiore, Armando Malè-.

L’evento negli anni ha saputo evolversi, mantenendo intatto il suo carattere di mostra florovivaistica, intorno alla quale, da qualche anno, si raccolgono numerosissime realtà del territorio con le loro iniziative, diventando una grande festa cittadina con un’enorme partecipazione.

Quello di San Pellegrino in Fiore non è un calendario monotematico, ma offre veramente tanti appuntamenti diversi, per ogni gusto. Mescola cultura e tradizione. Ci saranno mostre di pittura, scultura, visite guidate, prodotti tipici, artigianato, sfilate, rappresentazioni in costume e tanto altro ancora.

In questo contenitore variegato iniziano a evidenziarsi alcune iniziative che stanno diventando stabili e ricorrenti, identificando, anno dopo anno, sempre di più la manifestazione”. Anche quest’anno, dopo il debutto strepitoso, torna la seconda edizione di “Fiori e Fantasia”, la sfilata in maschera floreale che ha già esordito l’anno scorso estasiando visibilmente i turisti, tutti a caccia di un selfie accanto ai meravigliosi costumi. Fiori e Fantasia vedrà nuovamente in campo il GPAL(Gruppo promotori attività locali di Grotte Santo Stefano) che sfileranno con i costumi realizzati da loro stessi.

Parteciperanno anche l’Istituto Fantappiè con ombrellini floreali e l’associazione culturale Pilastro con il gruppo Le Quattro Stagioni. L’appuntamento con Fiori e Fantasia è domenica 29 aprile alle ore 16,30. Anche quest’anno San Pellegrino in Fiore sarà allietata dai canti della Compagnia delle Lavandaie della Tuscia che saranno sul Ponte del Duomo già il giorno dell’inaugurazione, 28 aprile, presso il lavatoio del 1300 con il canto “Lavar Cantando” alle 10,30.

Lo spettacolo sarà ripetuto il 1° maggio alle 16.30. Sarà presente anche l’artigianato locale. Dal 20 aprile al 20 maggio sarà aperta la mostra concorso di artigianato artistico “Forme e Colori della Terra di Tuscia”, 12° edizione. Torna il Premio Pagine in Fiore, alla sua seconda edizione. Con concorsi di fotografia e letteratura, e con un bando, tra gli altri, dedicato a un reportage su San Pellegrino in Fiore. Che premierà le migliori foto scattate durante l’evento (Il regolamento del premio è scaricabile sul sito www.sanpellegrinoinfiore.it).

Sarà la seconda edizione anche per “San Pellegrino in Fiore Cup” che vedrà in campo dal 24 aprile al 6 maggio, presso gli impianti sportivi Don Alceste Grandori in via della Mazzetta e al Campo Sportivo Don Armando Marini (Villanova) il torneo riservato alle categorie Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti nati negli anni dal 2005 al 2010. Al torneo parteciperanno 61 squadre appartenenti a 22 società sportive di Viterbo e provincia. Con la presenza di SS Lazio, AC Perugia, Frosinone Calcio, AS Livorno Calcio, FC Rieti.

Tra le novità di quest’anno ci sarà, invece, la “Parata della Rosa”, sfilata e spettacolo di sbandieratori provenienti da varie città. Anch’essa con tutti i crismi per diventare nei prossimi anni un evento caratteristico di San Pellegrino in Fiore. Presenza immancabile è diventata anche la Compagnia degli Arcieri Viterbiensis. Che quest’anno partecipa, per il terzo anno consecutivo, al campionato nazionale di federazione che la porta nei borghi medievali più belli d’Italia. Le piazzole in cui si svolgerà la gara degli arcieri sono indicate nel programma.

All’itinerario classico di San Pellegrino in Fiore si aggiunge anche quest’anno la Quercia in Fiore e Pianoscarano con la “via dei Fiori”. A dimostrazione di una crescita dell’evento che si sta consolidando anno dopo anno. Anche piazza Fontana Grande sarà parte del sentiero fiorito tra i più belli d’Italia con tralci verdi arricchiti di fiori, realizzati dall’Officina dei Fiori di Federica Salomoni, che daranno nuova voce alla già splendida fontana del Sepale, a ricordare le bordure dei libri medioevali che rimandano all’immagine dell’hortus conclusus.

Oltre alla visita del quartiere e delle chiese antiche (tra le altre: la chiesa del Gonfalone, la chiesa della Madonna della Carbonara, la chiesa di San Silvestro, guidati dall’Arciconfraternità Madonna del Carmelo. E inoltre le visite alla Cattedrale di Viterbo e a Palazzo Papale organizzate da Archeoares Museo Colle del Duomo), si potrà scoprire il mondo sotterraneo della città, visitando le tante cantine e cunicoli che conducono nel sottosuolo. Le visite, in questo caso, saranno organizzate da Viterbo Sotterranea e da Renato Petroselli nella sua cantina del 1200.

Da non perdere la visita nelle caratteristiche cantine del Museo del Frantoio del Paradosso alla scoperta di antichi fiscoli in fibra di cocco. Tutto questo, e tanto altro ancora, sono nel programma della 32° edizione consultabile sul sito www.sanpellegrinoinfiore.it. E sulla pagina ufficiale Facebok https://www.facebook.com/sanpellegrinoinfiore/.

L’ente autonomo San Pellegrino in Fiore ringrazia il Comune di Viterbo, la fondazione Carivit e la locale Camera di Commercio”.

Ente autonomo San Pellegrino in Fiore
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