VITERBO Suoni che raccontano la cultura ellenica, dove i protagonisti sono originali strumenti musicali della tradizione greca. Special guest di questa sera, dalle 21.30 sul palco del JazzUp Festival, è il gruppo Evì Evàn.

A causa di un’improvvisa indisposizione comunicata dalla produzione all’organizzazione del JazzUp Festival, il giovane artista Marco Greco non sarà presente questa sera. Sul palco del JazzUp arriverà la band Evì Evàn Rebetiko: musiche e canti che proietteranno gli ascoltatori nelle bellissime isole del mar Egeo, o nelle tradizionali taverne di Atene, dove queste note risuonano dai tempi più lontani.

Formula arcaica, intraducibile, eco di quei riti dionisiaci che sono la cifra forse più autentica dell’anima greca e mediterranea, Evì Evàn è un antichissimo brindisi alla vita. E da dieci anni anche il nome di un’originale band italo-greca definita dal settimanale “Internazionale”: “il riferimento del Rebetiko nel nostro Paese”.

Il rebetiko, che alcuni chiamano “il blues d’Oriente”, è una musica sul crinale fra Occidente e Oriente, europea e anatolica. È il “virus di una grecità eccentrica” che ha trascinato con sé ogni tipo di cultura esule e meticcia, così come il jazz ha incorporato nel suo linguaggio il ragtime, il blues, la musica leggera e quella colta.

Il rebetiko degli Evì Evàn spazia dalla musica anatolica alle danze balcaniche, fino alle sonorità manouche più vicine al linguaggio jazzistico occidentale.

La band ha prodotto quattro album: Rebetiko (2008), Fuori Luogo (2011), Rebetiki Diadromì – Itinerario Rebetiko (2014) – a cui hanno partecipato anche Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Moni Ovadia, Sopfia Labropolou e Nikos Nikolopoulos – O’ Meraklis (2017), a cui hanno collaborato Gabriele Coen, Marina Mulopulos, Sofia Labropoulou e Giorgos Koukos.

On stage: Dimitris Kotsiouros: bouzouki – Georgios Strimpakos: voce – Valerio Mileto: chitarra.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email