La pandemia da Sar-Covid-19 non ferma i progetti portati avanti dall’Istituto Cardarelli. Questa volta al centro degli studi e delle ricerche finisce il meraviglioso mondo delle api ed in particolar modo l’Apis mellifera, specie industriosa e buona raccoglitrice, dotata di un’affascinante struttura sociale.L’indirizzo di Scienze Agrarie fa partireil suo progetto sulle apiiniziando con l’assemblaggio delle arnie. Ad aprile con l’inserimento degli sciami si entrerà poi nel vivo del progettocon l’apicoltura che entra tra le tante attività dell’azienda sperimentale seguite da questo indirizzo.

Gli alunni delle classi prime e seconde dell’indirizzo agrario, coordinati dalla prof.ssa Teodora M. Ciurluini e con il valido aiuto di Marco Lolli, apicoltore dell’azienda agricola delDott. Roberto Ercolani, questa mattina hanno datoavvio al progetto iniziando con tre arnie e quindi tre famiglie, per avere abbastanza materiale biologico su cui lavorare e con il quale poter iniziare a produrre il miele, con la prospettiva di produrre anche pappa reale e propoli.

“Il progetto-spiega il Prof. Odoardo Basili, coordinatore del comitato tecnico scientifico- servirà principalmente ad un monitoraggio sulla salute delle api e a studiare il loro rapporto con il territorio anche in un’ottica più ampia legata all’ambiente, alla biodiversità e ad una maggiore consapevolezza dei nostri ragazzi sull’importanza di questo umile ma grandissimo insetto nella capacità di equilibrio e potenzialità di riproduzione delle piante. Tutti aspetti – conclude- che vanno anche nella direzione del progetto integrato territoriale che fa capo al Biodistretto Maremma Etrusca e Monti della Tolfa del quale l’Istituto Cardarelli con la sua sezione di Agraria è uno degli enti promotori”.

“Ho accolto sin da subito con grande entusiasmo la proposta formulata dall’indirizzo di Scienze Agrarie -sottolinea il Dott. Roberto Ercolani- perché ritengo fondamentale che i ragazzi capiscano fin da subito l’importanza di un insetto fondamentale nel mantenimento del nostro ecosistema. Tra i doveri di un buon tecnico c’è anche quello capire gli equilibri della Natura e di rispettarli. Per la mia azienda agricola è un onore collaborare con un istituto che fornisce un’istruzione di grande qualità con uno sguardo aperto sul territorio e su tutte le sue eccellenze”.

“Ringrazio calorosamente l’Apicoltura Ercolani- conclude la Dirigente Laura Piroli-per la preziosa collaborazione che ha voluto portare alla realizzazione di questo progetto. Il rapporto costruttivo e di scambio con le aziende agricole del territorio è per il nostro istituto elemento fondamentale non solo per l’arricchimento che tali contaminazioni portano alla preparazione dei nostri futuri periti agrari, ma anche per la nostra voglia di contribuire a progetti condivisi per uno sviluppo sostenibile della nostra agricoltura.Voglio ringraziare infine tutti i Docenti della sezione di Agraria che hanno collaborato alla realizzazione del progetto e i nostri ragazzi che con entusiasmo e dedizione si stanno impegnando in questa nuova iniziativa del corso”.